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MANDURIA vs AVETRANA – Cosma: “Giusto che tutti ci temano”, Pellegrino: “Adesso vinciamole tutte”

Dopo aver battuto il Galatina tre settimane fa, il Manduria è tornato a mietere vittime illustri. Domenica scorsa, infatti, gli uomini di Gianluca Cosma si sono imposti sull’Avetrana capolista, grazie alla rete su rigore di Gennari. Per la verità è stata una partita condizionata dall’espulsione del portiere avversario, avvenuta dopo appena un minuto di gioco, in occasione della concessione del penalty. Eppure i biancoverdi non hanno saputo capitalizzare al massimo l’uomo in più, a causa, anche, dell’ottima disposizione in campo degli avversari, che, mai, hanno dato la sensazione di trovarsi in inferiorità numerica.

L’analisi della partita e del finale di stagione che sarà, nelle parole del tecnico biancoverde. “Innanzitutto devo fare i complimenti all’Avetrana, che è una gran bella squadra e ha dimostrato di meritare la posizione in cui si trova. Nonostante l’inferiorità numerica hanno cercato di fare la partita sempre e hanno prodotto tanto a centrocampo. Tuttavia il nostro portiere non ha effettuato parate decisive. Noi, dal canto nostro, abbiamo trovato subito la rete e poi abbiamo provato a gestire. Sono soddisfatto per i tre punti, anche se sono arrivati soffrendo. Probabilmente i ragazzi hanno avvertito oltremodo la tensione e la pressione per l’importanza della gara e della posta in palio. Nel turno precedente, a Leverano, avevamo disputato una buona partita, ma eravamo tornati a casa con un pugno di mosche. In questa fase contano soprattutto i tre punti. Ed è giusto che tutti ci temano. D’altra parte – conclude Cosma siamo la squadra che, insieme alla Salento Football, ha collezionato più punti nel girone di ritorno”.

Di umori contrastanti il post Manduria dell’allenatore biancorosso, Claudio Pellegrino. “Da un lato resta l’amarezza per quell’episodio che ha condizionato la gara. Avevamo preparato la partita in un certo modo, con l’espulsione di Scardino abbiamo dovuto adottare un altro tipo di tattica. Sono stato costretto a togliere Gioia per poter mantenere l’attacco a tre e avere più copertura a centrocampo. Ma nessuno si è accorto dell’uomo in meno. Credo che il risultato più giusto sarebbe stato quanto meno il pareggio, soprattutto se teniamo conto delle occasioni che abbiamo prodotto. Dall’altro lato l’amarezza si è trasformata in consapevolezza, è come se si fosse acceso qualcosa in noi. Sono contento e orgoglioso della gara disputata dai miei ragazzi: non era facile reagire a una simile mazzata. Abbiamo fatto bene al cospetto di un Manduria, per la verità, poco brillante. Mi aspettavo qualcosa in più in fase di ripartenza. Adesso ci aspettano tre finali. Tre partite per nulla semplici, perché il San Vito vorrà evitare i play out, il Maglie ha ancora una piccola speranza di rientrare nei play off e infine affronteremo il fanalino di coda Leporano. Tuttavia – chiosa il trainer biancorosso – non serve fare i conti in casa altrui, dobbiamo pensare solo a noi stessi e vincerle tutte. Siamo padroni del nostro destino”.