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ATLETICA – Greco e altri sette assolti dall’accusa di doping. Rio de Janeiro è più vicina

Pericolo scampato per Daniele Greco e il sogno olimpico ritorna d’attualità. Il triplista e nazionale italiano di Galatone, che, nello scorso dicembre, era stato deferito dalla Procura al Tribunale nazionale Antidoping per presunte elusioni dei controlli e mancata reperibilità (LEGGI QUI), è stato prosciolto dalle accuse. Insieme a lui, sono stati assolti altri sette azzurri: Daniele Meucci, Fabrizio Donato, Ruggero Pertile, Andrew Howe, Silvia Salis, Anna Incerti e Andrea Lalli. La procura antidoping aveva chiesto due anni di squalifica.

Gli otto atleti prosciolti hanno esternato la loro gioia con questo comunicato congiunto: «Tutti insieme abbiamo trascorso mesi terribili, sottoposti allo sguardo indagatore dell’opinione pubblica che faticava a comprendere la differenza fra la nostra accusa e il reato di doping, la peggior macchia per un atleta. Ma noi abbiamo avuto il coraggio di continuare ad allenarci con impegno e caparbietà, con tutte la fatica psicologica che questo ha comportato, senza cedere mai un solo momento alla disperazione e all’autocommiserazione. Noi atleti accusati di aver volutamente eluso i controlli antidoping ci sentiamo orgogliosi, ora che tutti 8 siamo stati assolti da qualunque colpa, di aver avuto il coraggio di combattere uniti contro un’accusa che sapevamo bene essere priva di ogni fondamento. Siamo orgogliosi di aver avuto il coraggio di non piegare la testa e attendere inermi il verdetto ma di esporci affinché le luci non si spegnessero e verità fosse fatta. Ora noi 8 siamo stati tutti assolti e riteniamo sia stata tracciata una strada che non potrà essere non seguita per quanto concerne la sorte dei nostri colleghi e amici. Ci aspettiamo ora che l’emergere finalmente della verità sia scritto a carattere cubitali “NOI NON C’ENTRIAMO NULLA COL DOPING».