L’AVVERSARIO – Cesena, Beretta e i gestacci: “Ci stanno. Non mi va di essere insultato”
LECCE – Mario Beretta è il primo a presentarsi in sala stampa. Ovviamente il tecnico del Cesena non può esimersi dal commentare il brutto episodio avvenuto con i tifosi giallorossi, prima di imboccare la via degli spogliatoi.
IL GESTACCIO – “Un gesto che ci sta. Non mi va di essere insultato. Mi sono stancato. Se non mi rispettano, io non rispetto. Rispetto invece chi mi rispetta. Lo faccio nella vita di tutti i giorni, non solo qui. Io sono fatto così e a 52 anni non cambierò. Sono coerente con me stesso. Con le barriere davanti tutti sono bravi a parlare. Se hanno qualcosa da dirmi, vengano qui e me lo dicano in faccia. Non mi interessa. Noi eravamo qui per fare la nostra partita. I tifosi leccesi sono dispiaciuti per la non vittoria. Non mi sembra giusto che venga insultato per ciò. Datemi un codice etico e lo rispetto. Non voglio sentirmi insultare. Se lo fanno, io rispondo. Ce l’avevo con quelle persone che ho visto che con cattiveria e astio mi hanno insultato. Che si sfoghino in altre maniere”.
LE POSSIBILITA’ DEL LECCE – “Il Lecce può salvarsi se teniamo conto del ruolino di marcia nelle ultime gare. Hanno perso solo contro il Milan. Cosmi ha fatto un lavoro straordinario. Ha calciatori di qualità e può giocarsela sino alla fine, tenendo presente che ha davanti squadre che non sono abituate a lottare per la salvezza, un po’ come la Sampdoria lo scorso anno. Sarà difficile, ma può farcela”.
