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TARANTO – Genchi e Ciarcià in coro: “Non dobbiamo sottovalutare l’Aprilia”. E sul calendario…

Il Taranto riprende la marcia in vista dell’impegno casalingo contro l’Aprilia, dopo la pausa di domenica scorsa per il concomitante impegno della Rappresentativa di Serie D nel torneo di Viareggio. Una settimana, quella scorsa, che è filata via all’insegna del lavoro tattico e fisico, in casa Taranto, che proseguirà fino alla gara di campionato.

Il capitano dei rossoblù, Giuseppe Genchi, presenta la partita contro l’Aprilia, invischiata nella lotta playout: “Io ci credo”, esordisce Genchi. Che prosegue: “Siamo passati da un distacco di dieci punti dalla vetta a quattro. Quello contro l’Aprilia sarà un match difficile e speriamo se la giochino a viso aperto“.

Anche Giampaolo Ciarcià predica prudenza: “Non dobbiamo sottovalutare l’Aprilia. Il nostro mister è un martello, in senso buono, e saprà caricarci al punto giusto. Domenica i laziali cercheranno di chiudersi ma – continua – noi dovremo essere bravi a farli aprire con il giro palla e cercare il varco giusto per far gol“.

I due giocatori del Taranto parlano anche del calendario, a detta di molti, favorevole ai rossoblù in virtù delle quattro partite casalinghe, su sette rimaste: “Sulla carta giochiamo con le ultime tre della classe ma – sottolinea Genchinon avranno nulla da perdere e allo ‘Iacovone’ spesso rinunciano a giocare“.

Più loquace sull’argomento il compagno di squadra Ciarcià: “Le partite che ci restano fino alla fine mi piacciono. Il Nardò, giocando a porte chiuse, può perdere qualcosa. Mbida, è rientrato nel gruppo e tutti saremo importanti come lo saranno i tifosi, passionali e calorosi”.

Il centrocampista del Taranto a loro si appella per finire in bellezza la stagione, ritornando con la memoria a quella scorsa: “A loro chiediamo di aiutarci perché il mese di aprile può rimanere nella storia. Lotteremo fino all’ultimo – continua Ciarcià per raggiungere quel traguardo importante che tutti vogliamo. Lo scorso anno, in questo periodo, ci furono tanti cambiamenti. Intravedo delle similitudini con questa stagione e”– conclude – spero in un epilogo diverso“.