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BASKET A2 – Domani l’anticipo con Verona, il dg Puglisi: “Abbiamo il dovere di batterli”

Obiettivo serie A. “La società non si sta nascondendo”, ha esordito così il vicepresidente del sodalizio cestistico biancazzurro, Nando Marino, ieri nella desueta conferenza stampa infrasettimanale che apre alla quartultima partita di campionato di Legadue per l’Enel Basket Brindisi. Desueta perché, a differenza degli altri incontri ufficiali con la stampa, a sedere di fronte ai giornalisti non c’erano né staff tecnico né giocatori. Perché? “Non crediamo nel silenzio stampa, io personalmente lo detesto, ma era necessario che la società si mostrasse per fare chiarezza sul periodo che sta vivendo la squadra. Quando si vince è giusto che i meriti siano di chi scende in campo, altrimenti è doveroso che ci mettano la faccia coloro che lavorano al progetto” ha spiegato il vice presidente. Lasciare la giusta tranquillità a chi deve giocare e dare le spiegazioni che chi scende in campo non può dare. Questo il motivo del perché Santi Puglisi e Nando Marino hanno preso la parola a un mese e mezzo circa dalla fine della regolar season per ridefinire gli obiettivi stagionali. “Si vuole andare in serie A. Abbiamo allestito una squadra futuribile con contratti biennali a giocatori e tecnico per porre le basi per un futuro solido che allontanasse lo spettro della retrocessione, come accaduto l’anno scorso, puntato su un giocatore di qualità qual è Hunter. Poi i giochi sono cambiati con Venezia in A1, abbiamo guardato gli altri roster e abbiamo pensato di poterci giocare il salto di categoria quest’anno” questa la parola della società.

Infortuni. Se il profilo era di “provarci” in estate, con l’arrivo del freddo e delle vittorie che hanno permesso di scalare rapidamente la classifica e di portarsi a casa il trofeo di Coppa Italia, è diventato di “riuscirci”. Ecco spiegato quel malumore nell’ambiente che ha reso ieri necessario il chiarimento a cui la New Basket non si è sottratta. “Cos’è accaduto? È accaduto quello che nello sport può capire, si chiama l’imprevisto infortuni. Prima a Formenti, che ha ritrovato la forma per cui è stato preso solo nel primo tempo contro Reggio, poi ha avuto nuovamente un calo. Subito dopo il problema a Ndoja e contro Veroli quella botta alla spalla a Renfroe. Questo ha cambiato la situazione” ha detto ancora il vice di Corlianò.

Mercato. La società ha riconfermato che il budget messo a disposizione è importante, ma vale per un solo giocatore. Perciò attende di conoscere meglio la situazione degli infortunati per sapere su quale fronte muoversi. Renfroe o Ndoja? Dunque. Di sicuro la risposta si conoscerà dopo la pausa pasquale. “Anche se avessimo preso qualcuno dopo la sconfitta di Brescia non saremmo stati in grado di mandarlo in campo venerdì contro Verona. Perciò, al di là del fatto che non sono convinto dell’utilità del mercato aperto tutto l’anno e che una società che vuole diventare professionistica come noi non deve monitorarlo quotidianamente perché destabilizza l’ambiente, stiamo valutando la soluzione migliore e ogni giorno ci propongono giocatori. Ma prenderemo solo quello che potrà fare la differenza. Il responso non prima del 31 marzo”. Questa dichiarazione di Marino apre a scenari esteri allora? Perché il mercato italiano dalle serie superiore e inferiore non va oltre questo mese. Magari si sta volgendo lo sguardo all’est. O magari si guarda fra le quattro mura, al capitano ogni giorno in netto miglioramento (ieri mattina si è allenato sotto gli occhi della stessa società con grande cattiveria agonistica chissà che lo si potrà rivedere in campo nell’amichevole pre Star Game a Trani) e a Renfroe che si dedica nonostante il dolore. Puntando al futuro è il direttore generale a fare un appello di ottimismo: "Dobbiamo credere nei nostri giovani, quelli che ci hanno permesso di vincere la coppa. Ci sono fasi ascendenti e calanti in una stagione e spero che con Brescia si sia chiusa la fase calante. Deve essere così".

Verona. La prossima partita l’ha analizzata il dg Santi Puglisi: Buona squadra anche se di media classifica, con un budget d’investimento superiore al nostro, un ottimo management. Allenatore esperto, un giocatore giovane ma emergente come Renzi, un americano West che fa grande spettacolo ma che vive di up and down, un altro Waleskowski rimbalzista e dedito alla squadra, un play titolare italiano come Porta e Boscagin non male. L’affrontiamo col dovuto rispetto ma abbiamo il dovere di batterli. Quattro partite col coltello fra i denti”. Sì, perché la scalata al primo posto per sventare i play off non l’hanno accantonata ancora dall’altra parte del tavolo. E quei punti di penalizzazione per inadempimenti amministrativi ad alcune squadre di Legadue, compresa Pistoia? “Non attengono alla logica sportiva, se hanno commesso un errore burocratico sarà il consiglio federale a stabilirlo. Ma mi vergognerei di avvantaggiarmene in classifica” ha concluso Puglisi.