TARANTO – L’arbitro non ce la fa, Como-Taranto si rigioca
Tutto da rifare. Niente a che vedere con le calamità naturali di Lumezzane, questo sia chiaro. Stavolta a bloccare gli jonici è stato un infortunio. Ad abbandonare il rettangolo verde però, in questa occasione è stato il direttore di gara, il signor Bietolini di Firenze, infortunatosi ad un polpaccio quando il cronometro segnava il minuto 37 della ripresa.
Mattatore indiscusso dell’intera contesa è stato lo stesso arbitro toscano capace prima di inventarsi un contatto fra Antonazzo e Lulli, concedendo ai lariani il rigore del pareggio e poi di mandare sotto la doccia lo stesso esterno pulsanese, reo d’aver colpito con un pugno al volto un avversario.
PRIMO TEMPO Il match inizia in sordina, tant’è che per vedere la prima azione pericolosa, bisogna attendere il 23’,quando Rantier perfettamente servito da Sciaudone, a tu per tu con Giambruno non trova il tempo giusto per battere a rete, fallendo clamorosamente l’impatto con il pallone sul quale poi Girardi arriverà sparando alto. Dopo un velleitario tentativo di Lulli,ci proverà ancora il transalpino che in bello stile impegna l’estremo difensore comasco, abile a rispondere. Al trentasettesimo il risultato cambia. Alessandro sfrutta uno svarione della difesa biancoazzurra e dopo essersi lanciato verso la porta di Giambruno serve a Rantier un pallone sul quale è evidentemente leggibile la frase “basta spingere”, il francese fino a quel momento autore di una prestazione insufficiente, recepisce il messaggio e insacca, portando avanti il Taranto.
Il Taranto non fa in tempo a riposizionarsi che il Como già rimette in parità le cose. Lancio rasoterra per Lulli che dopo aver addomesticato il pallone nel cuore dell’area tarantina si lascia cadere, inscenando in maniera eccelsa un contatto con Antonazzo, apparso ai più frutto di un miraggio. Ai più, ma non al signor Bietolini che indica il dischetto. Dagli undici metri Lulli, si lascia ipnotizzare da Bremec, che pur riuscendo ad opporsi al primo tentativo, nulla può sulla ribattuta dello stesso avanti lariano.
Sarà questa l’ultima occasione di un primo tempo, avaro di emozioni, capace di rinvigorire i propri ritmi, solo dopo le marcature.
SECONDO TEMPO.Il secondo tempo della squadra di Dionigi, non nasce certo sotto una buona stella. Al 6’ infatti Antonazzo nel tentativo di coprire il pallone sulla trequarti difensiva, colpisce in maniera lieve e non certo violenta l’onnipresente Lulli, che si accascia dolorante al suolo. Il direttore di gara non ha esitazioni: rosso ad Antonazzo e Taranto in dieci uomini. La partita sembra man mano spegnersi e bisogna giungere al ventitreesimo per scuotersi dal torpore: Bardelloni da posizione favorevole cerca in acrobazia in gol del vantaggio mettendo i brividi a Bremec, che osserva sfilare il pallone a pochi centimetri dal montante.
Una bella discesa di Paonessa, un tiraccio di Alessandro da distanza siderale ed un infido tentativo di Bardelloni, sarebbero dovute essere le schermaglie conclusive di un incontro che sembrava già aver detto tutto, e invece no.
Al minuto 83 un infortunio costringe il signor Bietolini a sospendere il match, che dovrà essere rigiocato interamente.
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Tabellino
COMO-TARANTO 1-1
Reti: pt 36' Rantier (TA), 38' Lulli (CO)
COMO (4-3-3): Giambruno; Ghidotti, Urbano, Diniz, Som; Salvi, Vicente, Lulli (32' st Paonessa); Ciotola (20' st Bardelloni), Tavares (15' st Ripa), Toledo. A disp.: Twardzik, Imburgia, Conti, Palumbo. All.: Ernestino Ramella.
TARANTO (3-4-3): Bremec; Sosa, Coly, Di Bari; Antonazzo, Giorgino (30' st Pensalfini), Sciaudone, Rizzi; Alessandro, Girardi (25'st Mendicino), Rantier (11' st Garufo). A disp.: Faraon, Cutrupi, Prosperi, Bradaschia. All.: Davide Dionigi.
Arbitro: Claudio Bietolini di Firenze (Francesco Boz di Aosta – Luca Mondin di Treviso)
Ammoniti: Tavares (CO)
Espulsi: Antonazzo (TA), al 6' st, per gioco scorretto.
Corner: 2-8
Recupero: pt 1', st /
Note: Prima dell'inizio della partita osservato un minuto di silenzio in memoria di Michele Silvestri, il militare caduto in Afghanistan.
