SOTTO I RIFLETTORI – Paura di sbagliare e attacco egoista, ma punto comunque importante
Le distanze non cambiano. In zona salvezza resta tutto com’era sette giorni fa. Un’altra ‘x’ per il Lecce, uscita sulla ruota di Novara. Un risultato scaturito dopo una prestazione paurosa e a tratti remissiva, specie nella ripresa. Troppo contratti i giallorossi a causa della pressione degli azzurri, spintisi in avanti alla ricerca della vittoria, unico risultato a disposizione della squadra di Attilio Tesser. Domenica prossima, al “Via del Mare”, c’è un’altra sfida decisiva contro il Cesena, con l’imperativo dei tre punti.
SPINTA INIZIALE. POI POCO E NULLA – E dire che i giallorossi non avevano cominciato male la gara, cercando di spingersi in avanti. Manovra comunque raffazzonata con Di Michele e Muriel, tesi alla ricerca della giocata personale. Cuadrado si trovava stretto nella morsa della difesa a cinque schierata da Tesser. Progressivamente i giallorossi hanno arretrato. L’Ingresso di Caracciolo per Jeda ha allungato il Novara. Un cambio, quello del Komandante, che ha fatto sì che i giallorossi pensassero maggiormente alla fase di difesa. Il Novara ha tenuto il pallino del gioco in mano rendendosi pericoloso con Mascara, fermato da un eccellente Benassi, costretto poi a uscire per infortunio (reminescenze di Firenze).
LECCE BLOCCATO, NOVARA D’ASSALTO – Il Novara comincia la ripresa con un piglio diverso. I piemontesi spingono sull’acceleratore per poter centrare il gol del vantaggio. La pressione dei padroni di casa è grande, ma il Lecce in fase difensiva non soffriva più di tanto, nonostante rimanesse bloccato dietro. L’ingresso di Blasi per Bertolacci è servito a dare equilibrio al centrocampo, con Giacomazzi che non riusciva – come ha detto lo stesso Cosmi nel post match – a tenere le giuste distanze.
EMOZIONI NEL FINALE – Il finale dell’incontro ha riservato le più grandi emozioni. Il Lecce si era fatto vivo in contropiede con Di Michele che ha costretto al miracolo Ujkani, ottimo a volare e mettere in angolo. In precedenza Muriel aveva innescato la sua velocità, venendo fermato sul filo di lana da Paci. La gara si avviava gradualmente verso lo 0-0, con il Novara che aveva profuso l’ultimo sforzo, ma un ottimo Petrachi (sostituto di Benassi) su Caracciolo e la traversa di Morimoto, tenevano inchiodato saldamente il match sullo 0-0. Un punto che tutto sommato è stato accolto bene dalla truppa di Cosmi.
