SF LEVERANO – Ganci: “Risultati e prestazioni per centrare i playoff. Galatina? Vincerà chi sbaglierà meno”
“La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio”, cantava Julio Iglesias, e di strada ne ha percorsa veramente tanta Facundo Ganci, quando, dalla sua Argentina, ha deciso di venire a giocare in Italia. Una valigia piena di sogni, perché, quando sei un giovane di belle speranze, le aspettative diventano altissime. Ma molte volte le speranze si tramutano in disillusioni e allora ti accorgi che le priorità diventano altre. Per il centrocampista classe 1988, originario di Buenos Aires, la priorità, adesso, è la famiglia. È per questo che da due anni ha scelto la tranquillità di Leverano e della Salento Football, di cui è il punto di riferimento nella zona nevralgica del campo, per la sua capacità di saper interpretare entrambe le fasi di gioco. Gioie e dolori fino a ora nell’esperienza con la squadra salentina.
L’anno scorso i playoff mancati, quest’anno il timore di fallire di nuovo, ma da più di un mese la Salento ha ingranato le marce e recuperato un bel po’ di terreno rispetto alle posizioni che contano. “Finalmente si sta cominciando a vedere la mano dell’allenatore – ammette Ganci -. “Abbiamo avuto bisogno di un fisiologico periodo di adattamento a ciò che chiedeva il nuovo mister. Inoltre ci hanno penalizzati sia la sfortuna che gli infortuni. Adesso l’organico è al completo e soprattutto abbiamo recuperato Angelo De Benedictis, che per noi è fondamentale”. Attualmente la squadra è a -7 dalla seconda ed è reduce da cinque risultati utili consecutivi, di cui quattro vittorie. I playoff sembrano essere realmente alla portata. “Noi ci crediamo al 100%, soprattutto perché i risultati sono accompagnati dalle prestazioni. Ci stiamo allenando con grande intensità e abbiamo a disposizione una rosa fortissima. Per queste ragioni, nutro ancora una piccolissima speranza rispetto al primo posto. Il campionato è equilibrato e ancora lungo. Inoltre ci saranno tanti scontri diretti che potrebbero cambiare gli equilibri creatisi finora”.
E domenica la Salento Football affronterà il Galatina secondo in classifica. “Sarà un match molto tosto e combattuto. Nessuna delle due vuole perdere. Loro sono in un momento di difficoltà. Dovremo attaccare fin da subito e fare noi la partita, come se fosse una finale. Vincerà chi commetterà meno errori”. Per il momento, il campionato sembra essere un discorso a due. Davvero Avetrana e Galatina sono le squadre migliori? “Il Galatina ha una grande rosa, ricca di individualità. L’Avetrana ha meno nomi di spicco, ma è più squadra, perché ha un gruppo ormai rodato, su cui mister Pellegrino sta lavorando in maniera eccezionale già dalla passata stagione”.
Due le reti in ventidue giornate, ma quello che conta sembra essere altro per il centrocampista argentino. “In realtà sono più contento se faccio segnare e di assist decisivi, fino a ora, ne ho serviti tanti. Mi sento bene, sono stato immune da infortuni e ho disputato tutte le partite, tranne una per squalifica. A livello personale è davvero una bella stagione”.
