SALENT SCOUT – La favola di Verri, fino in D con il Toro
Dai polverosi campetti della Prima categoria ai palcoscenici ben più nobili del massimo campionato dilettantistico. Un 2012 da ricordare per Matteo Verri, stellina del Nardò: prima il grande salto in Serie D, il gol all’esordio e una favola ancora tutta da scrivere.
Esterno offensivo, rapido e dotato di un ottimo dribbling, Verri ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano in questo Nardò che, in piena ricostruzione, ha deciso di puntare forte sulla fame dei suoi ragazzi. Classe ’91, originario di San Pietro Vernotico, muove giovanissimo i suoi primi passi tra Castelsardo, Taurisano e Squinzano. Nel 2010 veste la maglia del Galatina, campionato di Promozione, passando alla riapertura del mercato dicembrino nelle fila del Racale (in foto, asdracale.it).
In estate la chiamata dal Mesagne, ambiziosa compagine di Prima categoria, con una prima fetta di stagione da assoluto protagonista che lo pone all’attenzione come uno dei talenti più interessanti del calcio salentino. La sua crescita non passa inosservata negli ambienti granata, il suo è così uno dei primi nomi messi a disposizione di mister Longo nel post-bufera societaria a Nardò.
Proprio l’impostazione tattica del tecnico di Trepuzzi sembra poter esaltare appieno le sue doti: impiegato da esterno alto di destra, unisce alla sua velocità un’innata capacità di saltare l’uomo. Numero 7 sulle spalle, Verri debutta al “Giovanni Paolo II” contro la Real Nocera, trovando dopo appena 18 minuti il suo primo gol. Palla in rete e il sogno continua. Verri ha ancora la sua favola da scrivere, nonostante negli ultimi tempi abbia assaggiato frequentemente panchina e tribuna.
