HELLAS TARANTO – Occhinegro tuona: “Arbitri inadeguati. Sto pensando seriamente di…”
La sconfitta subita a Mesagne non è stata digerita dal presidente dell’Hellas Taranto, Giovanni Occhinegro, che affida il suo stato d’animo ad un comunicato ufficiale. Il presidente rossoblù lamenta una conduzione di gara non all’altezza contro un degno avversario. Ecco il testo completo pubblicato dall’ufficio stampa dell’Hellas Taranto, che riporta le parole del suo presidente:
“Sin dall’inizio di questa stagione ho fatto di tutto per tenere un profilo basso rispetto alla gestione delle gare della Sporting Pro (Hellas Taranto, ndr) da parte della classe arbitrale, ma dopo l’ennesimo scempio perpetrato ai danni della mia squadra nel corso della gara di ieri a Mesagne non posso più tollerare ed accettare la pochezza di arbitri impreparati come il signore che ci ha diretto domenica. Sono cosciente che andrò incontro a rischio deferimento e quindi sono costretto ad assumermi le mie responsabilità per quanto vado a descrivere, ma anche domenica per colpe altrui il campionato della Sporting Pro (Hellas Taranto, ndr) è stato distrutto e vanificato. Qui non si parla del risultato negativo. Alla fine il Mesagne, degno avversario di una partita giocata con il cuore, avrebbe anche potuto vincere ugualmente, ma non si può caratterizzare una partita per un rigore inesistente assegnato ad un soffio dalla fine del primo tempo. Chi avrebbe presumibilmente subito il fallo da rigore assegnato dal direttore di gara non si è neanche accorto di averlo subito ed ha ripreso normalmente a giocare alla fine dell’azione incriminata. Per giunta a seguito della stessa decisione il nostro allenatore è stato allontanato per proteste. Stesso trattamento subito dal tecnico De Falco nell’altra gara diretta dallo stesso direttore a Gravina, nella famosa partita giocata senza illuminazione sufficiente. C’è premeditazione? I direttori di gara hanno una segreta lista di buoni e cattivi? Una gara che termina con un rigore inesistente e quattro espulsi è una gara gestita bene oppure è stata contrassegnata da una condotta inaccettabile del direttore di gara? Ormai le risposte a questi quesiti non mi interessano più perché sto pensando seriamente di ritirami dal calcio. Da questo calcio nel quale si buttano via tanti soldi, con cifre assolutamente importanti, a dispetto della definizione di sport dilettantistico, senza alcun rientro e per di più dopo averci sottratto anche l’opzione divertimento. Quello che ci aveva spinto a fare Calcio. Un sano divertimento”.
