LEGA PRO – Che bagarre nelle zone alte! La vetta cambia padrone, le prime cinque in soli tre punti
Un girone C di Lega Pro così bello, equilibrato e quindi incerto, almeno nelle parti alte della classifica, era davvero difficile da pronosticare. Eppure il responso che consegna la quarta giornata di ritorno è chiaro: questo campionato non ha (ancora) un padrone. Dopo tredici giornate si registra infatti un avvicendamento in vetta che consente a chi seguiva un po’ più da lontano, come Lecce e Cosenza, di avvicinarsi al primo posto e restare, con ancor più convinzione, in piena corsa. La vittoria dei salentini nel derby con il Martina ha regalato a Braglia l’undicesimo risultato utile consecutivo (miglior serie del gruppo), con la vetta finalmente a soli due punti di distanza.
Ora a guardare tutti dall’alto c’è il Foggia. La squadra di De Zerbi, attesa da tempo ma che, nonostante le ottime trame offensive ed un discreto ruolino di marcia, non ha ancora raggiunto la continuità della favorita numero 1 per la promozione diretta, è riuscita grazie allo 0-1 di Melfi a raggiungere l’agognato sorpasso sulla Casertana. Ora i rossoneri, già forti della miglior difesa del torneo, dovranno ritrovare la vena realizzativa di Iemmello se vogliono ritrovare il pieno potenziale di un attacco che, soprattutto tra allo “Zaccheria”, non si sta esprimendo al meglio nell’ultimo periodo.
Grande eco, a dimostrazione di quanto di buono fatto fino ad oggi nonché del succitato equilibro regnante nel girone, ha avuto il vero “evento” dell’ultimo week-end, ovvero la caduta dell’ex capolista Casertana. La sconfitta per 2-1 sul campo del Matera, non annunciata ma nemmeno troppo sorprendente alla luce di quanto prodotto sul campo negli ultimi due mesi dall’undici biancazzurro, ha riaperto i giochi nelle zone alte (e riacceso le speranze play-off dei lucani), dimostrando ancora una volta le difficoltà che i ragazzi di Romaniello incontrano fuori casa, dove hanno vinto solo una volta negli ultimi tre mesi. Ha approfittato al meglio della sconfitta dei corregionali il Benevento di Auteri, capace di imporsi senza troppi problemi per 2-0 sull’ostica Fidelis Andria. Un risultato che conferma, ancora una volta, che i sanniti sono da considerare a tutti gli effetti tra i favoriti, anche se il tra le big sono la squadra che più ha sofferto negli scontri diretti. Completa il plotoncino delle candidate ai primi posti l’ormai non più sorprendente Cosenza di Roselli. I calabresi, ancora erroneamente visti come outsider più che come “grande” a tutti gli effetti, si sono prontamente rifatti dello scivolone con l’Akragas, andando a superare per 3-1 un Messina che si sta allontanando sempre più dai quartieri nobili della graduatoria.
Chi continua invece a sorprendere ed a far bene è la Paganese del capocannoniere Caccavallo, che si è imposta per 4-3 con i cugini della Juve Stabia andando ad agguantare tre punti importantissimi per allontanarsi dalle zone calde. Terzo successo consecutivo per un rinato Akragas, che dopo il cambio in panchina si è ritrovato, andando ad espugnare anche il difficile campo del Catanzaro, ora distante solo due punti. Nuovamente risucchiato nella lotta per la permanenza il Catania di Pancaro, clamorosamente e nettamente sconfitto da un redivivo Ischia, che grazie alla vittoria sulla nobile decaduta siciliana scavalcano il Melfi risalendo al quartultimo posto. Si mantiene fuori dalla zona play-out invece il Monopoli di Tangorra, che ha superato in casa per 2-0 la Lupa Castelli Romani, fanalino di coda e che dovrà lottare con tutte le sue forze per restare aggrappato al Martina, sconfitto ma ancora distante quattro lunghezze.
In un panorama del genere, viene da se che ogni giornata avrà la sua importanza specifica, e lo stesso si può dire per un turno, il prossimo, in cui spiccano le sfide Foggia-Matera, Catania-Lecce ed il derby Cosenza-Catanzaro. Apparentemente facili i compiti di Casertana e Benevento, chiamati ad ospitare Juve Stabia e Melfi. Da segnalare anche le sfide-salvezza Martina-Monopoli e Akragas-Ischia, mentre chiudono il quadro degli appuntamenti Lupa Castelli Romani-Fidelis Andria e Paganese-Messina.
