L’AVVERSARIO – Contro l’amato ex Braglia tra voglia di rimonta e “pareggite”: la Juve Stabia di Zavettieri
Esordio casalingo del 2016 per il Lecce di Piero Braglia, che domani sarà impegnato nel secondo turno del girone di ritorno con la Juve Stabia di Nunzio Zavettieri. I campani non sono avversario di primissima linea, alla luce del decimo posto che attualmente occupano, e possono essere considerati una delle sorprese in negativo della prima metà del campionato, ma questi dati non devono lasciar pensare che sia una gara dall’esito scontato. Le vespe pagano infatti ancora oggi la partenza con il piede sbagliato, ma la straordinaria serie di risultati utili consecutivi è chiaro segnale di come per Papini e compagni saranno attesi dall’ennesima battaglia di questo campionato.
Nella loro storia, Lecce e Juve Stabia hanno incrociato i rispettivi cammini in undici occasioni e sempre nella terza serie nazionale, la categoria in cui entrambe le squadre hanno disputato il maggior numero di tornei, mentre non si sono mai affrontate nei quattro tornei disputati dagli stabiesi in Serie B, ovvero il ’51-’52 ed il triennio 2011-2014. L’artefice dello storico ritorno tra i cadetti fu, peraltro, il più atteso ex dell’incontro di domenica (non certo indimenticabili invece, per i supporter campani, Benassi, Liviero, Carrozza ed il neoacquisto Sowe), ovvero l’attuale allenatore giallorosso Piero Braglia, ai piedi del Vesuvio per quattro anni. Il bilancio dei match passati è nettamente in favore dei salentini, in vantaggio 7-1 nelle vittorie, più tre pareggi. Il confronto diventa impietoso considerando i soli match giocati nel capoluogo leccese, dove i padroni di casa si sono imposti cinque volte su cinque, realizzando 11 reti senza mai subirne. Il primo di questi cinque precedenti è datato marzo 1950 e vide il club locale trionfare per 3-0, mentre il confronto meno recente giocato a Lecce è l’1-0 di un anno fa, quando un missile di Lepore consegnò tre punti d’oro alla squadra di Bollini sotto il diluvio. L’ultima gara assoluta tra giallorossi e gialloblu è invece quella del match d’andata, quando il gol di Papini, arrivato ad inizio ripresa, regalò ad Asta la prima ed unica vittoria della sua avventura salentina.
Da quel match valido per la seconda giornata di campionato tantissimo è cambiato, in casa Lecce ma anche in casa Juve Stabia. l’undici dell’ex tecnico Ciullo infatti subiva nell’occasione la seconda debacle in due gare di campionato, e nelle successive quattro partite arrivarono una vittoria, un pari ma soprattutto una sconfitta che costò la panchina al tecnico di Taurisano che, arrivato tra la fiducia della piazza con i play-off come obiettivo, lasciava la Juve Stabia penultima a +1 sul Matera fanalino di coda, con i calciatori e la dirigenza fortemente contestati dai giustamente delusi tifosi.
Tutto è cambiato, però, con l’arrivo in panchina di Nunzio Zavettieri. L’ex tecnico del Bari ha avuto il merito di far esprimere Migliorini (ormai ex gialloblu, in quanto acquistato tre giorni fa dall’Avellino) e compagni secondo i loro valori, e soprattutto la sua squadra è protagonista della miglior serie positiva del torneo con dodici risultati utili consecutivi. Una striscia, coincisa con l’approdo in Campania di Zavettieri, che i gialloblu hanno meritato fino ad oggi, grazie ad un gioco essenziale ma anche spesso divertente (da record il 5-5 interno con l’Ischia), con picchi di risultati prestigiosi, su tutti il 2-1 sul Catania e gli 1-1 sui campi di Benevento e Foggia. Unica pecca, i ben 8 pareggi su undici gare (in totale sono 10 su 18 partite), che hanno fatto si uscire il club di Castellammare dalle sabbie mobili della zona play-out, senza però allo stesso tempo avvicinarla alle zone nobili della graduatoria.
Il tecnico di Melito di Porto Salvo ha inoltre potuto contare sui preziosi innesti, arrivati in un mercato invernale ancora in pieno essere, ovvero quelli di Rosania, Zavratti, Izzillo e Del Sante, quest’ultimo a lungo cercato dal Lecce nel 2015. Senza dimenticare l’ancora per poco giallorosso Abou Diop, per il quale mancherebbe solo l’annuncio. Zavettieri dovrebbe proporre un 4-4-2 con Polito tra i pali, Rosania, Polak, Carillo e Liotti in difesa, Carrotta, Obodo, Favasuli e Arcidiacono a centrocampo ed a supporto del duo offensivo Nicastro-Del Sante.
