BASKET A1/m – Enel Brindisi, continua il periodo nero: inibito il presidente Marino
Niente da fare, il periodo nero dell’Enel Brindisi prosegue non solo sul parquet di gioco, ma anche sugli spalti.
A contestare, o meglio a non accettare le decisioni arbitrali spesso sono i tifosi, ma se ad esprimersi è il presidente di Lega, piovono critiche e sanzioni. È quanto successo nel corso della partita di ieri disputata al PalaPentassuglia tra Enel Brindisi eTesi Group Pistoia, dove, i fischi arbitrali ‘discutibili’ non sono piaciuti al presidente di Lega, nonché del Brindisi, Nando Marino.
Il numero 1 di contrada Masseriola è stato inibito sino al prossimo 2 febbraio perché nell’intervallo tra il secondo ed il terzo periodo, nei corridoi e locali antistanti gli spogliatoi, ha rivolto frasi offensive nei confronti degli arbitri. Non è finita qui. Marino ha continuato a protestare contro i fischietti tra il terzo e quarto periodo, entrando anche all’interno della fascia di gioco. Nella determinazione della sanzione si è tenuto conto dell’aggravante relativa alla carica di Presidente della società.
Il giudice sportivo ha inoltre inflitto un’ammenda di 1.500 euro all’Enel per rilevante irregolarità dell’apparecchiatura dei 24 secondi e mille euro per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri.
