Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

SOTTO I RIFLETTORI – Il campionato non finisce a Milano. Muriel NP. Torna presto ‘Neco’

Il Lecce esce dalla trasferta di Milano contro Ibra e soci con una sconfitta per 2-0 che di fatto non ridimensiona le ambizioni salvezza dei giallorossi, i quali devono però registrare la vittoria del Siena a Cesena per 2-0, con gli uomini di Sannino che salgono a quota 32 punti, tracciando un solco di sei punti rispetto ai salentini. Milano non era certo la tappa migliore per sperare di poter cogliere punti salvezza. Come disse nel post gara di Lecce-Genoa, otto giorni fa, Serse Cosmi, il campionato non finirà a Milano e di certo ci saranno altre occasioni per potersi rifare a cominciare da domenica quando arriverà il Palermo (senza il cuore salentino Fabrizio Miccoli) e tra due settimane al ‘Silvio Piola’ di Novara.

TIMORE REVERENZIALE – Il Milan, come prevedibile, ha cominciato il match schiacciando il pedale dell’acceleratore. Ibrahimovic si è preso la scena, ispirando la manovra e servendo il pallone dell’1-0 a Nocerino, puntuale nell’inserimento che ha portato la gol del vantaggio milanista. Il Milan ha dominato i primi minuti, salvo poi rilassarsi e cercare di controllare la gara. Da li in poi il Lecce ha avuto il merito di alzare il baricentro alla ricerca del pareggio. Il passaggio al 4-4-2 ha garantito al Lecce maggiore spinta, ma l’assenza di Cuadrado, che ha fatto sì che il duo Cosmi/Palazzi ripiegasse su Manuele Blasi come esterno di centrocampo, si è fatta davvero sentire.

IBRA DA K.O. MURIEL N.P. – Il Lecce si è spinto in avanti, teso alla ricerca del pareggio sino a quando il colpo del k.o di Zlatan Ibrahimovic non ha chiuso il match. La botta secca di destro dello svedese, il quale ha superato l’ottimo Benassi, ha di fatto spezzato le ultime possibilità di un Lecce che progressivamente è uscito dal terreno, lasciando spazio all’accademia rossonera. Luis Muriel, indicato da tutti come la speranza giallorossa al Meazza, non ha inciso, chiuso senza difficoltà dalla coppia T. Silva-Bonera. Non bisogna comunque fargliene una colpa, anche perchè nei giorni scorsi ha avuto a che fare con l’influenza. Dopo tutto è ancora giovane e aveva di fronte a sé una delle difese più forti del campionato. Il second coming del colombiano al Meazza, dopo la serpentina magica contro l’Inter, non ha lo stesso magico sapore che ebbe in prossimità di Natale.

BENASSI DECISIVO. QUANTO MANCA CUADRADO! – Tra le note positive giallorosse, dopo il buon piglio mostrato a seguito del vantaggio rossonero e a inizio ripresa, c’è senza ombra di dubbio Max Benassi, portiere dalla continuità disarmante. Anche ieri, il numero ottantuno leccese si è reso protagonista di ottimi interventi che non hanno appesantito il risultato. Un buon segnale per il futuro. La salvezza, si sa, si costruisce in difesa. E’ mancato, e tanto, Neco Cuadrado. La sua velocità avrebbe potuto mettere in difficoltà il Milan. Il colombiano – giocatore più in forma del periodo, fuori dai campi di gioco per qualche altra settimana – già sente invocare il suo nome.