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CASARANO – Toma: “Per l’aggancio alla vetta serve serenità. Sudest? Squadra rognosa e cinica”

La convincente affermazione sul Novoli ha nuovamente rilanciato il Casarano in classifica. L’ambiente rossazzurro ora mette nel mirino la capolista del campionato di Eccellenza“C’è ancora tutto il girone di ritorno – afferma il tecnico, Antonio Tomasia per recuperare lo svantaggio di sette punti dal Gravina sia per consentire ad altre realtà di inserirsi nella corsa al vertice. Ora più che mai è necessario giocare giorno per giorno, senza prefigurarsi vani obiettivi che finirebbero per annullare la serenità conquistata con tanti sacrifici. Una considerazione è quella che ci ha permesso sin qui di recuperare ben cinque punti. Non è detto che in futuro non vi siano le condizioni per fare altrettanto. Ora abbiamo una squadra veramente competitiva e, quindi, cercheremo di avvalercene con l’umiltà che contraddistingue questi ragazzi”.

Sul Novoli: “Hanno dovuto affrontare subito la gara in salita – dichiara Toma – e con un uomo in meno. In più avevano davanti un Casarano in grande spolvero. E non abbiamo assolutamente tirato i remi in barca nella seconda parte, anzi. Ho fatto tante prove con i ragazzi che avevo in panchina cercando di evitare inutili infortuni. Ho intravisto molte possibilità che mi serviranno in futuro”.

Domani, al “Capozza”, la cruciale sfida con la Sudest Locorotondo: “Una partita che andò ad un certo modo non per colpa di quei ragazzi o di mister Mimmo Oliva, Gli avversari ebbero la fortuna di profittare di contingenze favorevoli. Devo tener conto che non tutti sono nella condizione opportuna, a cominciare da Maximiliano Cejas che sta facendo sforzi eccezionali per recuperare la forma. La loro forza è l’umiltà. Peraltro, affronteremo una squadra rognosa come la Sudest che riesce a far tesoro di qualsiasi momento sfavorevole e, quindi, ho necessità di mettere in campo gente capace di giocare senza remore. Si comprenderà perché dopo la gara vi sarà una breve vacanza per ricaricare le batterie e poi tutti al lavoro – conclude Toma – compreso Capodanno“.

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