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OTRANTO – Villani, il ritorno (con due gol) del figliol prodigo: “Restiamo umili, col Mesagne sarà battaglia”

La storia di Alessandro Villani all’Otranto assomiglia un po’ a quella del figliol prodigo. Richiamato in estate da sirene straniere, alla riapertura del mercato è tornato a casa senza pensarci su due volte. E mister Salvadore lo ha riaccolto a Otranto con le braccia spalancate, anche perché uno come Villani è difficile da rimpiazzare. E lui, l’esterno offensivo classe 1989, ci ha messo pochissimo a ricambiare fiducia e stima.

Prima partita con la maglia dell’Otranto e doppietta alla corazzata Gravina, schiantata per quattro reti a una. Due perle di rara bellezza, un concentrato di tecnica e fantasia, una vera goduria per gli occhi. In tredici partite con il Galatina Villani aveva realizzato un solo gol, la maglia idruntina gli porta evidentemente fortuna. O forse è più semplicemente il felice epilogo di un amore mai tramontato.

L’anno scorso a Otranto sono stato bene – ammette Villani -. “Poi, in estate, si è consumato il divorzio per svariati motivi. Quando mi hanno richiamato ho accettato subito, anche se non è stato facile lasciare una squadra prima in classifica e declinare altre offerte importanti. Ma, innanzitutto, mi volevo giocare le mie chance nel campionato di Eccellenza e poi mi hanno convinto la campagna di rafforzamento attuata dalla società e la passione che la stessa ci mette nel portare avanti la causa biancazzurra. Mi hanno riaccolto benissimo, per me è stato come tornare a casa”.

Un ritorno più bello non poteva immaginarselo Villani. La doppietta, l’impresa contro la squadra più forte del campionato, il ritorno alla vittoria dopo quattro turni, la vittoria più bella in assoluto. Tre punti pesanti, che mettono fieno in cascina in prospettiva salvezza. Anche se lui stesso avverte: “Non abbiamo fatto ancora nulla, abbiamo solo portato a casa una vittoria. Di sicuro nell’ambiente c’era un po’ di delusione perché non venivano i risultati, per cui domenica scorsa volevamo i tre punti a tutti i costi. Siamo una squadra giovane, con quattro undicesimi nuovi. Vincere contro il Gravina rappresenta un punto di ripartenza”.

E domani l’Otranto dovrà vedersela con il Mesagne. “Dobbiamo rimanere con i piedi per terra e giocarci le nostre chance. Con i brindisini sarà una battaglia. E infine uno sguardo alle prospettive future della sua nuova vecchia squadra. “In Eccellenza non ci sono partite scontate. La società sta facendo sacrifici enormi per mantenere la categoria, dobbiamo lottare tutti insieme, partita dopo partita, e la salvezza potrà essere alla nostra portata”. E infine una speranza. “Auguro al Galatina di vincere il campionato”.

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