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LECCE – Braglia, settimana difficile prima del Benevento. Ora è vietato sbagliare

LECCE – Braglia, settimana difficile prima del Benevento. Ora è vietato sbagliare

L’anno solare 2015 del Lecce arriverà al suo ultimo atto ufficiale con la gara di domenica prossima, quando i ragazzi di Braglia ospiteranno il Benevento in uno scontro diretto atteso da tempo. Quello con i sanniti sarà più di un semplice esame per i giallorossi, che fino ad oggi hanno fallito i due precedenti big-match della stagione con le altre principali candidate al primo posto, ovvero Casertana e Foggia, anche se con Antonino Asta in panchina. Pur essendo arrivati ormai ad un punto del torneo in cui le forze in campo sembrano ben definite, quella del “Via del Mare” non sarà certo una finale da dentro o fuori ma ciononostante, soprattutto alla luce di quanto successo nella scorsa settimana, il Lecce è chiamato a dare risposte concrete e decise.

Gli ultimi cinque giorni non sono stati certamente dei più semplici in casa giallorossa. L’entusiasmo della grande vittoria con un avversario forte e complicato come il Messina è stato infatti assopito dal pareggio in casa della Paganese, non tanto per una prestazione che non meritava l’insufficienza quanto per la reiterazione di errori (in difesa ma soprattutto nell’area avversaria) che una squadra di alta classifica non dovrebbe nemmeno commettere, figuriamoci farlo con tale costanza. In modo particolare, però, ai tifosi non è andato giù il fatto di aver fallito l’avvicinamento ad una Casertana apparsa imbattibile per lunghi tratti del campionato ma che era finalmente inciampata, senza che però Moscardelli e compagni siano stati in grado di approfittarne pienamente.

Il rigore di Lepore negli ultimi minuti ha reso più digeribile la mancata vittoria, consentendo comunque alla banda di Braglia di rosicchiare un punto alla vetta. Decisamente più difficile trovare invece del positivo nell’inaccettabile debacle con l’Akragas di mercoledì, sconfitta che ha sancito l’eliminazione del Lecce dalla Coppa Italia di Lega Pro. La bruttissima prestazione ha di colpo tolto al tecnico grossetano una delle certezze più importanti di cui si poteva pregiare il club di Piazza Mazzini, ovvero quella di avere la panchina più forte dell’intera categoria. Elementi come Lo Bue, Liviero, Suciu e Carrozza (discorso diverso per Camisa, Gigli e De Feudis, apparsi più che altro fuori forma e che in altre circostanze hanno dimostrato la loro utilità alla causa) hanno già ampiamente palesato la loro inadeguatezza (al netto di una netta inversione di tendenza che i tifosi giallorossi si auspicano da mesi), ma in pochi si sarebbero attesi risposte di così bassa qualità in gare in cui sarebbero dovuti essere i trascinatori, coloro che più di tutti avevano da dimostrare. Per alcune tra le riserve di Braglia potrebbe ormai essere troppo tardi per dimostrare di essere da Lecce, ma non lo è ovviamente per i titolari, chiamati tuttavia a dare un’ulteriore scossa al loro campionato. E’ per questo motivo che, come detto, l’incontro con il Benevento sarà un banco di prova importantissimo per la stagione della squadra.

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