PROMOZIONE – Manduria, nubi all’orizzonte: calcio in bilico, tifosi in ansia
Due settimane fa le dimissioni del presidente, adesso anche quelle del consiglio direttivo. Non c'è pace per il calcio manduriano, che ogni anno (da cinque anni a questa parte, ndr) è costretto a lottare contro i problemi economici che lo affliggono, causa una classe imprenditoriale quasi totalmente assente. Imprenditori messapici e classe politica sembrano mostrare indifferenza di fronte a questa brutta situazione. E' proprio questo il nodo principale su cui verte la richiesta dei dirigenti biancoverdi.
I soci messapici hanno invitato l'assessore allo sport Lucia Sefanì e il sindaco Paolo Tommasino a mostrare un minimo sostegno ai colori biancoverdi, direttamente o indirettamente, attraverso il coinvolgimento delle maggiori attività imprenditoriali locali. Il pericolo che il calcio messapico scompaia è serio: la dirigenza, senza un adeguato supporto, potrebbe rimettere il titolo nelle mani del primo cittadino.
I numerosi avvenimenti che hanno visto i giocatori adattarsi presso strutture non idonee (un grande ringraziamento infatti viene rivolto anche a loro per la disponibilità), poiché il "Comunale" era impossibilitato ad ospitarli, hanno portato i vertici societari a mollare tutto. Per favorire l'ingresso di nuovi soci, la società precisa che ogni tipo di debito è stato risanato, il che è molto importante per un eventuale nuovo acquirente.
Nonostante tutto procede la preparazione della gara con il Leporano: dopo si faranno tutte le valutazioni del caso. Alto è il rischio di perdere un'importante piazza calcistica come quella manduriana, che solo otto anni fa era ad un passo dalla C2.
