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OSTUNI – Colluto: “Il nostro progetto solido e serio. Da qui alla fine proviamo a vincerle tutte…

Una delle due reti con cui l’Ostuni ha battuto, domenica scorsa, la Salento Football Leverano, porta la sua firma. Danilo Colluto di gol ne ha messi a segno sette in gialloblù. Un bilancio più che positivo, soprattutto se rapportato al numero delle partite giocate.

“Sono arrivato qui a campionato iniziato. In effetti è già un buon bottino che voglio ancora far crescere – sottolinea il centrocampista classe 1988 -. “Ma certamente la soddisfazione di un gol fine a se stesso non è pari a quella che si prova quando i tuoi gol servono a raggiungere i tre punti o un obiettivo finale. Non gioco da solo e devo ringraziare sempre i miei compagni di squadra che mi mettono in condizione di poter trovare la via del gol. Se da qui a fine campionato non segno ma vinco, sarò ancora più soddisfatto”.

Per la verità le soddisfazioni non hanno tardato ad arrivare, sia a livello personale che a livello di squadra. L’Ostuni è attualmente secondo, a -1 dalla corazzata Brindisi. Considerate tutte le difficoltà e incertezze con cui è partita la stagione gialloblù, è più giusto sostenere che è il Brindisi al di sotto le aspettative o che è l’Ostuni che sta facendo qualcosa di eccezionale? “Non voglio giudicare l’operato degli altri, a me piace rimarcare quanto di buono stiamo facendo noi – sottolinea Colluto – . “Siamo partiti in ritardo, è vero, tra mille difficoltà, ma ricordo ancora le prime telefonate da parte del Direttore Carbonella che ha sempre creduto nel suo progetto qui ad Ostuni. Non ho esitato un secondo ad accettare, anche a costo di scendere di categoria, perché il progetto, come stiamo dimostrando, è solido e serio. E grazie alla società, a mister Ciraci e soprattutto al bellissimo gruppo che si è formato con i compagni, stiamo riuscendo a trasformare le prime mille difficoltà iniziali in mille sogni”.

L’Ostuni, giustamente, ci crede e ha tutti i motivi per farlo. Anche perché il Brindisi non riesce a dare l’accelerata decisiva alla sua corsa. Il pareggio contro il Massafra, di domenica scorsa, è significativo in questo senso. Si aspettava Colluto un risultato del genere? “Per vincere questo campionato devi affrontare tutte le squadre che sono rimaste in ordine di calendario. E’ indifferente l’avversario, l’unica soluzione certa è vincerle tutte e sperare in un passo falso di chi ci precede, come quello, per l’appunto, del Brindisi a Massafra. Non mi aspetto nulla dagli scontri degli avversari, mi aspetto solo di guardare la classifica di domenica in domenica”.

Mettendo a confronto i due calendari, il livello di difficoltà sembra più o meno equivalente. Realisticamente, quante possibilità ha l’Ostuni di vincere il campionato? “Non vorrei che sfuggisse il fatto che il Brindisi, a oggi, sia ancora primo meritatamente a +1. Mancano sei partite, siamo costretti a vincerle tutte sia noi che loro per poter raggiungere l’ambito traguardo. Noi ci proveremo, consapevoli di aver fatto tanto e bene, e certamente non siamo abituati a guardare lontano ma alla singola partita. Se a campionato finito saremo primi vorrà dire che ci saremo meritati il titolo, altrimenti la testa sarà protesa alla vittoria degli spareggi. Percentuali? I numeri non mi sono mai piaciuti, nemmeno a scuola, preferisco lavorare bene insieme ai miei compagni e allo staff tecnico e societario”.

Un dato interessante è quello relativo al rendimento esterno di Colluto e compagni: sui cinquantuno punti totali, ben ventisei sono arrivati fuori casa. Forse è proprio questo che è mancato, qualche punto in più in casa. Quanto possono aver inciso le assenze, visto che l’organico è piuttosto striminzito? “Il mister, uomo di calcio e di spessore, ha cercato di abituarci a una mentalità vincente, a partire dagli allenamenti, e quindi a un gioco a tratti bello e offensivo. Fuori casa, trovandoci di fronte avversari che giocano a viso aperto, probabilmente per noi risulta più semplice interpretare le caratteristiche della squadra. Siamo tutti indispensabili, da chi ha giocato di meno a chi ha giocato di più. È vero, non abbiamo una rosa molto ampia, ma grazie al lavoro atletico del professor Valente riusciamo a sopperire anche a qualche emergenza. Scongiuri obbligati, da qui a fine campionato”.

E nel prossimo turno l’Ostuni andrà a fare visita al Racale. Un impegno non semplice, anche perché i leccesi vorranno riscattare il ko di Lizzano e giocarsi le ultime residue chance playoff. “Il Racale è una buonissima squadra, ma proprio perché sono le ultime sei giornate affronteremo, bene o male, avversari che avranno qualcosa a cui ambire, playoff o salvezza. Non possiamo soffermarci sugli obiettivi altrui, dobbiamo pensare solo a noi stessi consapevoli della nostra forza, facendo affidamento sulla forza del gruppo”.