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LECCE – Di Francesco e la gara dell’anno: “Trascinare i nostri tifosi al grande obiettivo”

Domani il Lecce sarà di scena sul campo del Sassuolo per un appuntamento fondamentale in chiave salvezza. Il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha presentato la gara di domani contro il Sassuolo.

Come arriva la squadra

Si comincia dal momento della squadra, in una settimana in cui si è dovuto fare i conti con le condizioni fisiche di pedine importanti: “Danilo Veiga e Cheddira sono stati in parte con la squadra. Ho dei dubbi fino alla fine. Valuteremo la soluzione migliore in caso di assenza. Ho visto la squadra dentro la gara, come mettere in difficoltà il Sassuolo. Ho visto grande presenza e attenzione in tutto il gruppo lavoro, stiamo andando in una direzione importante. Per quello ancora di più bisogna avere il focus e l’attenzione in tutti i particolari della gara”.

Sensazioni

Di Francesco continua a parlare dell’aspetto emotivo: “Gli occhi dei ragazzi sono uguali a quelli miei. In senso positivo e costruttivo. Quello che posso dare ai ragazzi è comportamento e atteggiamento. Sapere che avremo più di 4mila tifosi giallorossi è importanti, chi scende in campo siamo noi. Dobbiamo trascinare il popolo salentino a un grande obiettivo che ci siamo posti insieme a inizio stagione. Personalmente, e anche nello spirito dei ragazzi, c’è il desiderio di arrivare quanto prima. Il sostegno dei tifosi è fondamentale”.

Personale

Il Lecce si giocherà moltissimo in casa di una squadra dove Di Francesco ha fatto la storia, portando i neroverdi dalla B all’Europa: “Oggi penso che per 24 ore lascerò il passato nel passato, sia per loro sia per me. Il mio presente è più importante. Sono focalizzato in questa gara per mettere il Lecce nelle migliori condizioni. So che ci sono ansie, paure, fanno parte di ogni uomo. La condivisione delle paure deve aiutare i ragazzi e il sottoscritto ad affrontare questa partita, la prima di due importanti, ma questa è veramente la partita più importante della stagione. Non serve caricarla tanto”.

La salvezza per Di Francesco

Centrare la permanenza in Serie A vorrebbe dire un riscatto personale per l’allenatore abruzzese, per due anni retrocesso all’ultima battuta del campionato: “Non la vorrei mettere molto sul personale. Il mio obiettivo è sempre di squadra, vedo una grande voglia, le mie motivazioni personali sono per l’obiettivo. La salvezza è importante per me, per i ragazzi, per la società, per questo popolo, per l’opportunità che ci è stata data”.

Paura o coraggio

Di Francesco pone l’accento su altri aspetti: “Io penso che la paura non deve essere bloccante, deve farci dare qualcosa in più. Giocare con coraggio sono chiacchiere, le azioni determinano il risultato, quello che facciamo prima della gara, a partire dalla mia comunicazione oggi. Dire che non abbiamo paura è da ipocriti, ma ci vuole grande coraggio nel giocare queste gare. Il dirlo passa poi attraverso gli atteggiamenti negli allenamenti. Non puoi dire con una mano vai avanti e con l’altra si va indietro. Nel mio dna c’è stato sempre il coraggio, c’è paura però per questo percorso, ce lo diciamo e ci facciamo forza”

Tattica

Si torna a parlare dell’eventuale assenza di Danilo Veiga: “Mi piace sottolineare il rientro di Gaspar, ha fatto tre allenamenti in continuità, è uno dei nostri leader anche se non dovesse giocare dall’inizio. Ci potrà dare una mano. Non è la prima volta che siamo camaleontici, stiamo provando tutto in allenamento e cerchiamo i sostituti giusti. Siebert è un’alternativa, farlo partire da terzino puro creerebbe in difficoltà, in dinamica poi si può spostare a destra, sono importanti le caratteristiche. Mettendomi in difesa con Jean o Gaspar, Tiago e Siebert, è normale che si è a cinque o a tre, ma in dinamica possiamo diventare a quattro. Ma siamo pronti, le partite vanno preparate così”.

Il Sassuolo

L’avversario ha condotto un ottimo campionato: “Non penso alla testa sgombra dell’avversario. Preparo la partita sulle nostre qualità e sulle loro. Sono una neopromossa, ma ricordiamo il passato dei giocatori a partire da Berardi, uno che ha fatto tantissimi gol da ala, ha avuto un infortunio importante ma è un leader. Da quando era da ragazzino con me davamo la palla a lui quando si era in difficoltà. Ci sono Idzes, Muharemovic, conosco le potenzialità. Noi dobbiamo mettere le motivazioni in più e vincere duelli e motivazioni. Il Sassuolo non ha quei punti per caso, Grosso ha fatto un ottimo lavoro e ci sono quelle potenzialità”.

Gandelman e Coulibaly

Sulla trequarti, si potranno alternare Lassana Coulibaly e Omri Gandelman: “Tutti sono importanti. Gandelman ha avuto dei problemi in questo periodo, non è stato utilizzato per dei fastidi. Sta tornando a un livello buono ma devo fare le scelte in base alle caratteristiche e agli avversari. Coulibaly giocherà sicuramente dall’inizio, Gandelman e altri possono essere importanti a gara in corso”.