MARTINA FRANCA – Passo falso a Cosenza, il campionato inizia male

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Foto: il gol di La Mantia - @ilcosenza.it/Michele De Marco

Esordio di campionato amaro per il Martina in terra calabrese, al cospetto di un Cosenza che deve sudare le proverbiali sette camicie per scardinare il bunker difensivo biancazzurro e vincere solo su rigore a pochi minuti dalla fine. In panca per gli itriani fa il suo esordio l’allenatore, Beppe Incocciati, che ha preso il posto di Pasquale Salerno, esonerato dopo la debacle casalinga di Coppa contro un non irresistibile Ischia. Tra i pali martinesi fa anche l’esordio Viotti, classe ’90, con una squadra rivisitata negli effettivi da Incocciati che schiera i suoi con un 4-3-3 Nonostante il caldo, tutto sommato, i ritmi sono buoni, con un Cosenza che prova a fare la partita ed un Martina pronto a ripartire.

Ci prova prima La Mantia al 7′ con un tiro dal limite, deviato da un difensore in angolo, e dopo l’unico reduce della passata stagione biancazzurra, Umberto De Lucia, al 14′, la cui conclusione a rete non inquadra lo specchio della porta. Da segnalare la punizione dalla sinistra di Arrigoni che al 18′ chiama Viotti alla deviazione in corner, sulla cui battuta ancora La Mantia cerca di testa la porta, ma la conclusione è debole. Col passar dei minuti crescono sia l’afa che il nervosismo ed il gioco diventa sempre più spezzettato. A rompere la monotonia, al minuto 36, è De Lucia che calcia una punizione dalla destra, con palla tesa che rimbalza in area piccola e finisce di poco a lato e dopo due minuti di recupero le squadre abbandonano il campo per un rinfresco più che meritato.

La ripresa vede un Martina più volitivo che cerca subito di insidiare i lupi silani con un tiro-cross di Schetter al 6′ che attraversa tutta l’area piccola e finisce sul fondo. Incocciati manda in campo Gabrielloni al posto di un evanescente Cristea e sull’out di sinistra la sua velocità manda in difficoltà la difesa di casa. Proprio da una sua iniziativa, al 20′ il Martina guadagna una punizione che Bogliacino batte con una traiettoria indirizzata nell’angolo alto di destra di Perina, il quale riesce a sventare la minaccia, mandando la palla in angolo. E l’occasione migliore di tutta la gara per il Martina, mentre Roselli, tecnico del Cosenza, corre ai ripari e gioca il tutto per tutto mandando in campo, in sequenza, Raimondi e Statella il cui contributo alla causa calabrese sarà fondamentale.

Difatti, il Cosenza prende possesso del centrocampo e, complici sia una direzione di gara incerta con frequenti spezzettamenti della stessa che un Martina calato sul piano fisico e nervoso, il verso della partita comincia ad indirizzarsi decisamente a favore dei rossoblu silani che al 39′ chiamano Viotti alla respinta, prima su conclusione di Statella e, poi, su tiro di Raimondi, con palla mandata in angolo. Sono le avvisaglie del vantaggio calabrese che giunge al 41′ su rigore determinato da un fallo ingenuo, frutto forse più della stanchezza, commesso su Corsi da Curcio che, nella circostanza, guadagna anche la doccia anticipata; a realizzarlo ci pensa La Mantia, che spiazza il portiere martinese e va a far festa sotto la tribuna. Incocciati si gioca l’ultima carta, inserendo Zappacosta al posto di De Lucia ed il Martina va vicino al pari al 44′ su tiro dal limite di Cristofari che termina alto di poco e sul quale svaniscono le speranze di pari per i martinesi.

A bocce ferme, crediamo di poter fare alcune considerazioni. Il Martina visto a Cosenza non è dispiaciuto, rispetto a quello di sette giorni prima. La difesa è apparsa molto solida, con Migliaccio e Antonazzo tra i migliori, e con un portiere, Viotti, ultimo arrivo, che ci pare all’altezza della situazione. Ci si aspettava decisamente di più da gente come Schetter e Baclet, apparsi troppo innamorati del pallone ed a tratti (specie Baclet) anche nervosi. Da rivedere Cristea, assolutamente lontano da quello visto nel finale della scorsa stagione, mentre Bogliacino sembra aver trovato una buona collocazione in campo, rispetto a quella praticata con Salerno in panchina.

Un Gabrielloni dal primo minuto, esterno di attacco, potrebbe essere una freccia in più per questo Martina, decisamente rinnovato e che con l’arrivo del nuovo tecnico, Incocciati, al quale va dato tempo per conoscere al meglio gli uomini a sua disposizione, crediamo possa fare meglio, magari già a partire dalla prossima gara casalinga, contro la Paganese, giustiziere del Foggia.


Domenica 6/9/2015, ore 15.00
Stadio “San Vito – Marulla” di Cosenza
Lega Pro gir. C 2015/16 – 1^ Giornata

COSENZA-MARTINA FRANCA 1-0
RETI: 41’st La Mantia (CS) su rigore

COSENZA: Perina, Corsi, Ciancio, Arrigoni, Tedeschi, Blondett, Criaco (23’st Raimondi), Caccetta, Arrighini (31’st Statella), La Mantia, Guerriera (12’st Fiordilino). A disposizione: Saracco, Soprano, Di Somma, Novello, Gaudio, Ventre, Puterio. Allenatore: Roselli

MARTINA: Viotti, Antonazzo, Curcio, Cristofari, Migliaccio, Sirignano, Schetter, De Lucia (43’st Zappacosta), Baclet (28’st Gaetani), Bogliacino, Cristea (13’st Gabrielloni). A disposizione: Simone, Scialpi, Danese, Viola, Giura, Allegra. Allenatore: Incocciati

ARBITRO: Catona di Reggio Calabria (Argento – Guddo)

NOTE: Pomeriggio assolato con terreno in buone condizioni. Spettatori 2600 con rappresentanza ospite. Ammoniti: Baclet e De Lucia (MF). Espulso direttamente al 41’st Curcio (MF) per fallo su Corsi. Angoli: 7 – 1 per il Cosenza. Recupero: pt 2, st 4′. Osservato un minuto di silenzio in memoria sia di Gigi Marulla, già indimenticato calciatore ed allenatore del Cosenza, che del piccolo profugo siriano, Aylan Kurdi, trovato morto qualche giorno fa sulle spiagge turche.

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