
foto: F. Coppitelli
ph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Il congedo di Coppitelli prima di trasferirsi in Croazia: “Una storia fantastica”
Dopo due intensissime stagioni a Lecce, mister Federico Coppitelli saluta tutti. Il tecnico romano, infatti, ha firmato con l’NK Osijek, club militante nella massima serie del campionato croato e qualificata alla prossima fase preliminare della Conference League, dopo il quarto posto centrato lo scorso anno.
Il tecnico della Primavera, a Lecce, ha firmato la straordinaria impresa della vittoria dello Scudetto 2022-23, con una formazione partita a luci spente e, man mano, in grado di sbaragliare tutta la concorrenza, sino alla vittoria in finale, all’ultimo secondo utile dei supplementari, contro la Fiorentina.
Quest’anno, la Primavera ha compiuto un percorso diverso, profondamente mutata nella rosa e soggetta ad un regolamento diverso, forse studiato ad hoc proprio per contrastare il “modello Lecce”. Dopo un avvio di stagione più che difficoltoso, Coppitelli ha saputo cambiar rotta, anche grazie al supporto di alcuni dei suoi veterani come Burnete, Daka, Borbei ed altri, riuscendo a salvarsi matematicamente con tre giornate d’anticipo. Da ricordare negli annali del club, poi, l’esordio in Youth League: il Lecce è stato eliminato al primo turno dai greci dell’Olympiakos, poi vincitori del torneo.
Questo il messaggio di congedo a Lecce e al Salento lasciato da Coppitelli sul suo profilo Instagram: “A Lecce. A questi nostri anni insieme. A questa fantastica storia. A tutto quello che mi ha dato. A tutto quello che ho trovato, dentro e fuori dal campo. Conquistato. Costruito. Al tricolore che ci siam cucito sul petto. Con la perseveranza di chi ama il lavoro. A questo territorio che vive di calcio. Che mi ha accolto, che mi ha fatto sentire parte di lui. Che mi ha dato radici di vita. Alla società, ad ognuno di loro. Perché abbiamo percorso una strada importante. A tutto lo staff, TUTTO, di questi due anni, al suo grande impegno. Ai dottori, ai magazzinieri, a tutti. Ai team manager. Al nostro fotografo. A chi accompagna i ragazzi, a chi li accudisce, alle suore del Convitto Madre Santina, a chi pensa al campo, a renderlo perfetto. Ai tifosi di questi colori. Ma soprattutto… ai miei ragazzi. Ad un gruppo fantastico, al primo, al secondo, alla loro voglia di ascoltare, di crescere, di sbagliare per migliorare, alle loro storie, ai loro sogni”.