foto: archivioph: Coribello/Salentosport
LECCE – Black-out nel primo tempo, nessuna reazione nella ripresa: gara da cancellare in fretta. Le pagelle
LE PAGELLE DI COMO-LECCE
Falcone 6: Dopo due interventi coi piedi sullo 0-0 viene bucato tre volte, non per sua colpa, anche se nel gol di Douvikas, forse, si trova a metà strada.
Siebert 5: Gli avversari gli spuntano ovunque, il tedesco fatica tantissimo a prenderne uno per tutta la gara.
Tiago Gabriel 5: Douvikas lo taglia a fette più volte nel primo tempo. Rimedia qualche buon intervento difensivo nella ripresa.
(84′ Jean) sv: Unica nota lieta della giornata. Dopo dieci mesi e mezzo ritorna a calcare il prato verde… Bentornato!
Ndaba 5: Non riesce ad arginare la velocità degli attaccanti avversari. Tiene in gioco Jesus nel gol del 2-1.
(46′ Pierotti) 5,5: Con la ripresa torna il vecchio schema e torna anche l’argentino che non quaglia granché, perdendo duelli anche contro avversari meno dotati fisicamente di lui. E perdendo sempre troppo tempo quando si trova ai 20 metri avversari.
Veiga 4,5: Mandato allo sbaraglio contro un Jesus in giornata di grazia che gli si piazza alle spalle e fa danni su danni. Nella sua posizione originaria, nella ripresa, soffre un pizzico di meno.
Coulibaly 6: Il migliore per tempismo, inserimento, tecnica e intelligenza tattica ma fatica anche lui a chiudere i varchi enormi che si aprono in mezzo al campo.
Ramadani 5: Travolto dal ritmo e dalla tecnica della mediana lariana.
Gallo 5,5: Uno dei meno peggio in fase difensiva nel primo tempo, anche se il Como dilaga ovunque.
Gandelman 5: Un’ora a correre a vuoto, senza prenderla mai, senza essere mai incisivo, perdendo la gran parte dei contrasti aerei e a terra. Aveva un ginocchio in disordine, ma, comunque, il suo apporto è stato nullo.
(59′ Ngom) 5: Oggi maluccio. Impreciso nel passaggio, perde un pallone da un quintale un mezzo al campo che lancia in contropiede Nico Paz. Poco dopo si addormenta alla trequarti facendosi soffiare il pallone da dietro da Jesus.
Cheddira 5: Tocca pochissimi palloni in fase d’attacco impegnandosi più a rincorrere gli avversari a ritroso.
(59′ Stulic) 5,5: Solito problema nel tenere palla spalle alla porta anche se è autore di una bella apertura per Coulibaly che poi fallisce l’assist al centro.
Banda 6: Un assist al bacio per Coulibaly, tanta corsa all’indietro nel primo tempo e i soliti eccessi di foga nella ripresa che gli causano un altro cartellino giallo dopo averne sfiorato un altro pochi minuti prima.
(73′ Sottil) 5,5: Prova qualche spunto ma la gara è già in cassaforte per i lariani.
All. Di Francesco 5: Ieri lo aveva preannunciato e oggi l’ha fatto. Ci ha fatto vedere qualcosa di nuovo, nel primo tempo, per poi fare marcia indietro per farci rivedere il solito Lecce sterile. Nel primo tempo con la squadra schierata con tre centrali, quattro mediani, due trequartisti e un attaccante, è di difficile interpretazione. Passi per il gol del vantaggio di Coulibaly – ottimo stacco e ottima palla di Banda – ma sia prima che dopo il Como ha affondato i colpi con una facilità disarmante, recuperando palla in mezzo al campo e verticalizzando immediatamente per Douvikas o per Jesus a sinistra. Questo schema ha prodotto i due gol del Como, mentre il terzo è arrivato col solito imbarazzante schieramento difensivo cui calci piazzati. In generale, affidare i tre rapidi attaccanti del Como a tre ‘angaloni’ (cit.) come Ndaba, Tiago e Siebert, a naso è sembrata una mossa sbagliata da principio. La ripresa del Lecce è stata blanda ma la squadra forse ha rischiato qualcosa in meno anche perchè gli avversari non avevano granché interesse ad affondare i colpi, essendo in vantaggio di due gol e avendo alle porte la sfida in Coppa Italia. Non sappiamo se lo schieramento del primo del Lecce sarà ripetuto ma forse il Como non era la squadra adatta contro cui provare il nuovo schema tattico. Nemmeno oggi, come contro l’Inter, il suo Lecce ha dato l’impressione di volersela o potersela giocare con tutte le sue (poche) armi a disposizione. Contro la Cremonese servirà ben altra applicazione, concentrazione, determinazione.
