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foto: Simona Momartire e Antonio Bruno

GROTTAGLIE – Tramonta l’Ars et Labor, nasce una nuova società a guida Simona Lomartire

Non esisterà più la storica società Ars et Labor Grottaglie. Venerdì scorso, presso la sala consiliare del Comune, alla presenza delle autorità cittadine e non, è stata presentata la nuova società calcistica, presieduta da Simona Lomartire: l’Asd Grottaglie Calcio. Per il nuovo club, presenti anche il direttore sportivo Antonio Bruno, il responsabile marketing Francesco Quaranta e Giuseppe Bucci, rappresentante dello sponsor tecnico Macron.

“L’Asd Grottaglie Calcio – si legge nella nota del club – nasce ufficialmente con alla base un progetto socio/sportivo, nel quale il calcio è solo un aspetto importante, avente lo scopo di offrire opportunità al fine di garantire un futuro a ragazzi ma anche a uomini in difficoltà. Offrire occasioni e diffondere la conoscenza, elementi la cui assenza crea disagio e alimenta forme di discriminazione. Il Grottaglie Calcio aprirà una Scuola Calcio Academy, gratis, dedicata dai piccoli di 6 ai ragazzi di 19 anni. Sarà fornito loro l’abbigliamento sportivo e saranno seguiti da personale qualificato. Ogni ragazzi avrà la possibilità di giocare, per aspirare a far parte della prima squadra, ma anche di poter accedere al Programma Sviluppo (Ente Regionale Formazione) per essere indirizzato in un ambito formativo adeguato con eventuali tirocini/stage aziendali”.

La squadra non ripartirà dall’Eccellenza, conservata sul campo dall’Ars et Labor, ma da una categoria minore ancora da definire.

Così la presidentessa Lomartire: “Ho accettato questo incarico perchè attratta dal progetto socio/sportivo, non ho avuto titubanze. Mi sembra innovativo nell’ambito calcistico e quindi merita di essere preso in seria considerazione. Poi sono la prima donna, in tutta la storia calcistica grottagliese, ad essere presidente e questo è un aspetto fortemente stimolante. Se poi, sotto il mio mandato, riuscissimo a conseguire dei risultati mi renderebbe fiera. In ultimo c’è l’aspetto affettivo. Ho perso da non molto mio fratello che giocava al calcio, non l’ho mai seguito con intensità ed ora essere dentro questo sport me lo rende più vicino, quasi presente. Sono contenta e orgogliosa di essere a capo di questa nuova società, di questo gruppo di persone che ha lavorato bene in passato e che sta lavorando sodo ora. Faremo bene, sono convinta”.