CASARANO – Il Brescia di Corini gela il “Capozza”: tris delle rondinelle, semifinale a un passo
Davanti allo splendido pubblico del “Capozza”, l’Union Brescia di Eugenio Corini cala il tris al Casarano mettendo una seria ipoteca sulle semifinali playoff di Serie C. Il sostegno incessante del popolo rossoazzurro non è però bastato a frenare la determinazione della compagine lombarda, scesa in Salento con l’obiettivo chiaro di imporre il proprio gioco e brava a capitalizzare ogni singola occasione, penalizzando oltremodo i padroni di casa nel punteggio finale. Pur sotto di tre reti nel corso della ripresa, la squadra locale ha provato a produrre una reazione d’orgoglio, ma la retroguardia delle rondinelle ha eretto un muro invalicabile, neutralizzando le folate offensive di Chiricò e compagni e mantenendo la porta inviolata.
Per questa importante sfida, l’allenatore Vito Di Bari ha deciso di confermare quasi interamente l’undici titolare reduce dal successo contro il Renate, inserendo Ferrara a centrocampo per ovviare all’assenza di Lulic. Logoluso è stato nuovamente schierato nella linea difensiva a quattro, mentre a Cerbone è stato affidato il compito di agire tra le linee per scardinare i piani tattici preparati dalla panchina avversaria. L’avvio del Casarano è stato propositivo, orchestrato dalle geometrie eleganti di Maiello nella zona nevralgica del campo. Già al 3′ Cerbone è riuscito a liberarsi sulla corsia laterale, mancando tuttavia di precisione al momento della conclusione decisiva. Gli ospiti non si sono lasciati intimorire dal buon avvio dei locali e hanno risposto al 5′ con un tentativo dalla distanza di Lamesta, sventato senza troppi affanni da un attento Bacchin. Con il passare dei minuti la contesa si è spostata su binari spiccatamente tattici, con entrambe le formazioni attente a non concedere spazi scoperti. Gradualmente, però, il Brescia ha guadagnato metri sul terreno di gioco grazie alle iniziative di Marras. Proprio un’accelerazione di quest’ultimo al 14′ ha innescato Crespi, la cui conclusione ravvicinata ha trovato la provvidenziale e tempestiva risposta del portiere di casa. La reazione salentina è arrivata due minuti più tardi con un tiro potente di Leonetti, terminato però lontano dallo specchio della porta. Nel momento che sembrava più favorevole al Casarano, sono stati gli ospiti a sbloccare l’incontro sfruttando uno schema da calcio d’angolo: Balestrero è svettato più in alto di tutti in area di rigore, trafiggendo di testa Bacchin complice una evidente disattenzione del pacchetto arretrato di casa. Lo svantaggio non ha spento le idee del Casarano, che ha continuato a tessere trame pulite sotto la regia ordinata di Maiello. Al 31′ i rossoazzurri sono andati vicini al pareggio con un perfetto traversone di Cerbone per lo stacco di Grandolfo, la cui traiettoria aerea è sfilata di pochissimo sopra la traversa. Pochi minuti dopo, lo stesso Cerbone ha impensierito Gori con un tiro insidioso, costringendo l’estremo difensore ospite a un intervento decisivo per blindare lo 0-1 con cui si è chiuso il primo tempo.
L’avvio di ripresa ha visto i salentini rientrare in campo con grande foga agonistica e il chiaro intento di raddrizzare la partita. Di contro, l’Union Brescia ha scelto un atteggiamento più prudente, addormentando il ritmo attraverso una fitta ragnatela di passaggi. La strategia lombarda ha pagato prima del quarto d’ora, quando gli ospiti hanno piazzato un uno-due micidiale che ha chiuso i giochi. Al 57′ un tiro di Balestrero è stato deviato in maniera sfortunata da Negro, una traiettoria beffarda che ha preso controtempo Bacchin. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che il Brescia ha calato il tris: Crespi si è liberato con destrezza della marcatura in area e ha freddato il portiere locale con un diagonale preciso. Il triplo svantaggio ha comprensibilmente fiaccato il morale dei salentini. Per ridare equilibrio e linfa alla manovra, Di Bari ha ridisegnato l’assetto inserendo forze fresche dalla panchina, tra cui Celiento, Mercadante e D’Alena. Le sostituzioni hanno permesso al Casarano di riprendere in mano il pallino del gioco, costringendo il Brescia ad arroccarsi e ad affidarsi esclusivamente alle ripartenze. Al 71′ una splendida parabola disegnata dal neo-entrato Celiento ha trovato la deviazione aerea a colpo sicuro di Grandolfo, ma Gori si è superato con un riflesso prodigioso strozzando in gola l’urlo del gol ai tifosi. L’ultimo sussulto della partita è arrivato al 83′ dai piedi di Chiricò, la cui specialità su calcio di punizione ha soltanto accarezzato l’incrocio dei pali prima di spegnersi sul fondo.
Nonostante il pesante passivo di 0-3 che riduce drasticamente le possibilità di agguantare la semifinale di ritorno in Lombardia, il pubblico del Capozza ha salutato la squadra con un’autentica ovazione, tributando cori e calorosi applausi ai calciatori e allo staff tecnico.
Dalla sala stampa, il tecnico dei rossoazzurri, Vito Di Bari, ha analizzato la sconfitta cercando di guardare il bicchiere mezzo pieno, pur non nascondendo il rammarico per l’ampiezza del punteggio: «Questa sera senza alcun dubbio hanno vinto i tifosi. È stata comunque una grande festa, c’era un’atmosfera bellissima e in poco tempo è stata messa in piedi una coreografia spettacolare. Alla fine dispiace, perché ritengo che il risultato sia un po’ troppo pesante per la mia squadra, sicuramente non meritato. Abbiamo disputato un buon primo tempo, con un ottimo avvio. Purtroppo il calcio è fatto di episodi, dispiace aver preso gol da una palla inattiva. Poi il secondo gol loro ci ha tagliato le gambe. Eravamo anche un poco stanchi, in quindici giorni abbiamo giocato cinque partite, in settimana giocheremo la sesta, e non è proprio facile. Poi di fronte avevamo una squadra davvero forte, attrezzata per obiettivi importanti e sicuramente molto più riposata di noi e questa cosa conta parecchio e alla lunga un poco fa la differenza».
Sulla stessa lunghezza d’onda il patron Antonio Filograna, che ai microfoni della stampa ha preferito elogiare lo straordinario cammino stagionale compiuto finora, lasciando comunque aperto un piccolissimo spiraglio per il match di ritorno: «Dobbiamo essere orgogliosi di essere arrivati fino a questo punto. Poi è normale che entrano in gioco le squadre costruite per salire in serie B. Abbiamo disputato un primo tempo grandioso, poi certi valori sono venuti fuori. Siamo contenti e felici di questa annata, sono contento che il pubblico ha apprezzato e gli applausi della tifoseria a fine gara ne sono testimonianza. Siamo davvero contenti del percorso fatto ma, attenzione, nel calcio mai dire mai». (Nuovo Quotidiano di Puglia)
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IL TABELLINO
Casarano, stadio “G. Capozza”
domenica 17.05.2026, ore 20
Playoff Serie C 2025/26, andata quarti
CASARANO-UNION BRESCIA 0-3
RETI: 19′ pt Balestrero, 12′ st aut. Negro, 14′ st Crespi
CASARANO (4-3-3): Bacchin; Logoluso (15′ st Celiento), Negro, gega (27′ st Mercadante), Giraudo; Maiello (27′ st D’Alena), Ferrara, Cerbone; Chiricò, Grandolfo (34′ st Santarcangelo), Leonetti (34′ st Perez). All. Di Bari.
UNION BRESCIA (3-4-1-2): Gori; Rizzo, Mercati, Mallamo (17′ st Zennaro); Silvestri, Cisco (1′ st Armati), Balestrero, Lamesta (20′ st Fogliata); Marras, De Maria (17′ st Boci); Crespi (30′ st Cazzadori). All. Corini.
ARBITRO: Striamo di Salerno.
