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ph: Cronache di Spogliatoio YT

LECCE – Trevisani su Stulic: “Cosa ci ha visto in lui Corvino?”

Il fondo è stato toccato e ora si comincia a scavare. Nell’ultima puntata di Fontana di Trevi, il salotto di Cronache di Spogliatoio, Giuseppe Pastore e Riccardo Trevisani hanno analizzato senza filtri il momento drammatico di Lecce e Cremonese. Se la Fiorentina in crisi è ormai un lontano ricordo grazie a una striscia di 10 punti in 4 gare, la lotta per non retrocedere è diventata una “corsa al rallentatore”.

Secondo Pastore, la lotta salvezza ha perso una protagonista: la Fiorentina. Con 8 punti di vantaggio sulle inseguitrici a sole sei giornate dal termine, i viola hanno ufficialmente chiuso l’incubo. Il giudizio di Pastore sulle altre contendenti è però senza appello: «Lecce e Cremonese hanno innestato la retromarcia. Vanno pianissimo, ogni partita è peggiore della precedente. Mi spiace per i loro tifosi, ma nessuna delle due merita di salvarsi per quello che sta mostrando: questo non è calcio da Serie A».

L’analisi di Pastore sottolinea come il Lecce abbia regalato due gol al Bologna in modo sconcertante, mentre la Cremonese sia incappata in una prestazione tecnicamente poverissima.

Se Pastore è categorico sul campo, Trevisani non nasconde l’amarezza per il tecnico salentino sul piano personale: «Mi dispiacerebbe umanamente per Di Francesco, specialmente dopo i percorsi di Frosinone e Venezia. Il Lecce è stato costante sul 5, 5,5 per tutto l’anno. La Cremonese, invece, dopo aver espresso un buon calcio per qualche mese, è crollata a un 3 in pagella».

Il momento più acceso del dibattito ha riguardato le scelte di mercato del Lecce, con un focus di Trevisan su Nikola Stulic. Il giornalista ha rincarato la dose su una sua vecchia “battaglia” legata allo scouting di Pantaleo Corvino: «Mi sono espresso su Stulic sei mesi fa prendendo insulti dagli amici di Lecce al suo primo gol, ma il senso resta: Corvino ha portato talenti come Chevanton, Vucinic e Vugrinec. Cosa ha visto in Stulic? Quando calcia da solo contro il portiere fa una scelta da Serie B. Avrebbe dovuto tagliare strada a difensore, se ti fa fallo è rosso, lui invece calcia prima che arrivi contatto quando è lontano dalla porta. È un errore di concetto».