PROMOZIONE – Finale di Coppa Italia a porte chiuse: tutte le decisioni del Giudice sportivo su Squinzano-Trani
La finale di ritorno di Coppa Italia Promozione si giocherà a porte chiuse. Questo quanto previsto dal Giudice sportivo dopo gli incidenti di Squinzano-Soccer Trani, causati dagli atti scellerati di alcuni tifosi ospiti che hanno provocato la reazione di quelli locali.
Così ha deciso il Giudice sportivo: “Una gara da disputare a porte chiuse per il Soccer Trani in quanto, durante la gara, propri sostenitori accendevano quattro fumogeni nel proprio settore (seconda recidiva). Al termine del primo tempo, un proprio sostenitore lanciava sul terreno di gioco una lattina di birra piena che colpiva uno dei Commissari di campo al piede, procurandogli momentaneo dolore. Al termine della gara i sostenitori della società, dopo aver danneggiato i servizi igienici ubicati nel proprio settore, lanciavano pezzi di sanitari precedentemente danneggiati contro i sostenitori avversari. Inoltre i medesimi lanciavano bottiglie di vetro, pietre, fumogeni, pezzi di asfalto divelti dalla strada ubicata all’esterno del proprio settore. Tali condotte provocavano la reazione dei sostenitori avversari e si protraevano per dieci minuti. Al termine dei suddetti lanci di oggetti, risultava ferito un calciatore appartenente al settore giovanile dello Squinzano che si trovava nel settore riservato ai sostenitori locali. Manda al Cr Puglia per quanto di sua competenza in ordine ad eventuali danni subiti dall’impianto. Sanzione da scontare nella gara di ritorno della finale di Coppa“.
A ciò si aggiungono 700 euro di ammenda per entrambe le società. E ancora: squalificato sino al 2 maggio l’allenatore del Trani, Fabio Moscelli. Squalifica, altresì, per i calciatori Alessandro Tarantino, Gabriele Greco, Cosimo Zecca (Squinzano) e Matteo M. D’Addabbo (Trani), tutti per una giornata.
La partita di ritorno della finale si giocherà al “Napi” di Trani a porte chiuse alle ore 16 di mercoledì 8 aprile.
