ph: Coribello/Salentosport
LECCE – Tra rebus infermeria e fame di gol: Di Francesco studia la Juventus cercando la zampata salvezza
Prosegue a ritmo serrato la preparazione del Lecce in vista del proibitivo ma fondamentale anticipo di sabato sera al “Via del Mare” contro la Juventus. Nella seduta mattutina svoltasi al Centro Sportivo di Martignano, mister Di Francesco ha lavorato con qualche defezione in gruppo, come quella di Gandelman che ha svolto seduta personalizzata insieme ai lungodegenti Berisha, Fofana, Gaspar e Sottil. Banda e Veiga invece sono tornati ad allenarsi insieme ai compagni e non dovrebbero essere esclusi dall’undici titolare.
Proprio su Banda si poggiano gran parte delle speranze salvezza dei giallorossi: lo zambiano, grazie al sigillo pesantissimo siglato nell’ultimo turno a Pisa, è diventato il capocannoniere della squadra con 4 reti. Un bottino che, se da un lato premia la crescita dell’esterno, dall’altro evidenzia le difficoltà realizzative di un attacco che ha faticato terribilmente a trovare continuità. In tal senso, lo sblocco di Walid Cheddira alla quattordicesima presenza col Lecce ha tolto un peso psicologico enorme all’attaccante, dal quale ci si aspetta ora lo sprint decisivo. Chi invece sembra aver smarrito la via della rete è Stulic: il gigante croato non esulta dallo scorso 8 marzo, quando trafisse la Cremonese davanti ai propri tifosi, e il suo digiuno inizia a pesare sensibilmente sulle dinamiche offensive della squadra.
In queste ultime tre fatiche di campionato, un ruolo chiave potrebbe giocarlo il giovanissimo Francesco Camarda. Dopo il gol del pari a tempo scaduto col Bologna dello scorso 4 ottobre, la sua stagione è stata funestata da un lungo infortunio che ne ha frenato l’ascesa; riaverlo al top della condizione darebbe a Di Francesco un’arma imprevedibile per scardinare le difese avversarie. E lo stesso azzurrino ha mostrato dei movimenti interessanti nei due mini spezzoni di partita giocati nelle ultime due giornate. Resta invece ai box Riccardo Sottil: la sua avventura nel Salento rimane, per ora, confinata a una rete fortunosa a Parma e due assist, un rendimento al di sotto delle aspettative per un calciatore con le sue potenzialità. Discorso simile per Santiago Pierotti: l’argentino è fermo a un solo centro stagionale, lontano dai quattro gol dello scorso campionato, sebbene vada sottolineato il titanico lavoro di copertura a tutta fascia richiestogli dal tecnico, che spesso ne sacrifica la lucidità sotto porta per garantire equilibrio tattico.
Infine, riflettori puntati su N’Dri. L’ivoriano ha messo a segno due reti, entrambe però arrivate a tempo scaduto e con nessun impatto sul risultato finale. Con una sola presenza da titolare su 24 apparizioni, N’Dri rappresenta il classico “dodicesimo uomo” che potrebbe cambiare l’inerzia della sfida contro la Juventus se riuscisse finalmente a dare lo sprint decisivo ai propri numeri. In un match dove la solidità difensiva sarà la base di partenza, il Lecce sa che non potrà sprecare le poche occasioni che la retroguardia bianconera concederà.
