foto: S. Sticchi Damianiph: Coribello/Salentosport
LECCE – Sticchi Damiani: «Meritavamo di più. Il ritiro? Serve a prepararci alle battaglie contro Verona e Pisa, due avversari feriti»
Alle parole del tecnico giallorosso fanno eco quelle del presidente Saverio Sticchi Damiani, che ha voluto sottolineare la prova d’orgoglio del Lecce e chiarire i motivi logistici che porteranno il gruppo lontano dal Salento per le prossime due settimane.
Il presidente promuove la reazione avuta dai ragazzi, specialmente nella ripresa, vedendo nel pareggio un risultato che va stretto ai giallorossi: «Per l’impegno messo da tutta la squadra in tutta la gara, e in particolare nel secondo tempo, credo meritassimo qualcosa in più. Il primo tempo è stato meno intenso, ma non meritavamo di chiuderlo in svantaggio. Se giocassimo sempre con l’intensità vista nel secondo tempo, potremmo centrare la salvezza senza problemi. Dopo il gol del pari la squadra si è liberata dalle ansie: siamo stati arrembanti e lucidi, un aspetto che mi è piaciuto tantissimo».
Sticchi Damiani ha voluto poi sgomberare il campo da possibili malintesi riguardo alla partenza della squadra per il Veneto, prevista per oggi: «A nessuno di noi piaceva l’idea di un ritiro punitivo. I ritiri si fanno con una logica e si fanno insieme, non vogliamo puntare il dito contro la squadra. Questo periodo è stato programmato per preparare due gare insidiose: per tradizione a noi non regala niente nessuno. Verona e Pisa sono due avversari feriti e faranno la partita della vita; noi dobbiamo farci trovare pronti».
Infine, un passaggio sul clima respirato al Via del Mare, tra il sostegno incessante della Curva e qualche mugugno proveniente da altri settori: «Chi fischia è libero di farlo, è chiaro. Però, in questo momento del campionato, chi non riesce a esprimersi come noi vorremmo andrebbe incoraggiato. In ogni caso, ognuno è libero di agire come ritiene più opportuno, ma l’unità resta la nostra forza».
