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foto: Sticchi Damiani e Di Francesco
ph: Coribello/Salentosport

LECCE – Sticchi Damiani: “Falcone? Vorrei restasse. Ramadani, operazione logica. Stadio, sogno Euro ’32”

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, in una lunga intervista pubblicata sul Nuovo Quotidiano di Puglia di oggi, ha fatto chiarezza sui temi più caldi dell’estate giallorossa, delineando le strategie di mercato e gli importanti sviluppi strutturali del club.

Per quanto riguarda la costruzione della rosa, la linea tracciata mira alla continuità e a ritocchi mirati: “Partiamo da una buona base che non va stravolta, ma migliorata con alcuni interventi mirati, sopratutto in attacco. Trinchera ha le idee chiare e lavora in ottima sintonia con il mister”. Il numero uno di Via Costadura ha poi affrontato la situazione del capitano Wladimiro Falcone, mandando un messaggio chiaro a tutto l’ambiente sul senso di appartenenza: “Bisogna cambiare mentalità e capire che il Lecce può essere un dignitoso punto di arrivo. Non amo particolarmente le interviste dei nostri calciatori in cui si propongono o sognano altri club. Falcone ha dato tantissimo al Lecce, ma ha anche ricevuto molto, mi piacerebbe restasse con noi.

Sul fronte delle cessioni, Sticchi Damiani ha spiegato con logica aziendale il recente addio del centrocampista albanese, finalizzato a dare spazio ai giovani talenti in rosa: “Su Ramadani abbiamo esercitato una opzione unilaterale per prolungare il contratto di un anno, poi è arrivata l’offerta dalla Turchia. Non potevamo proporre un rinnovo contrattuale triennale ad un giocatore che va per i 31 anni. È una operazione logica. Ramadani era contento, l’ho sentito qualche giorno fa ed era molto grato al nostro club. La scorsa stagione facemmo una operazione simile con Baschirotto da cui è scaturita la definitiva esplosione di Tiago Gabriel. La cessione di Ylber aprirà nuovi spazi a Ngom, classe 2004, su cui abbiamo fatto un investimento davvero considerevole”.

Grandi novità riguardano le infrastrutture. I corposi interventi di ammodernamento dello stadio Via del Mare procedono a ritmo spedito, alimentando l’ambizione di ospitare eventi di caratura internazionale: “Già ora sembra un’opera imponente, l’impatto visivo è emozionante. complimenti alle imprese che stanno lavorando duramente ed al commissario Ferrarese che sta vigilando con competenza ed efficacia. Mi sembra ieri quando ne parlai per la prima volta con l’allora ministro Fitto che senza indugio decise di sostenere il nostro sogno. Sarebbe bello ospitare la Nazionale per una partita prestigiosa che dia la giusta visibilità alla città di Lecce ed al nostro nuovo stadio. Non nascondo di aver già parlato con Malagò di questa possibilità. ci spero molto”. La ristrutturazione dell’impianto inserisce di diritto la città anche nella corsa a Euro 2032: “È una sfida nella sfida. il nostro nuovo stadio infatti sarà uno dei pochi che avrà i requisiti per ospitare gli Europei del 2032, ci sono altri importanti impianti candidati, ma è una partita che possiamo giocare. Già il fatto di essere tra i 10 stadi papabili è uno straordinario punto di partenza per cui devo ringraziare il sindaco, vicesindaco e gli uffici comunali di Lecce che hanno accolto di buon grado questa mia nuova sfida ed in tempo record hanno predisposto la documentazione necessaria. Pochi giorni fa a Roma, in presenza del neo commissario per gli stadi, il presidente della commissione sport e cultura Roberto Marti ha ribadito che è una sifda che il Salento vuole vincere. Allora allacciamoci le cinture e partiamo.

Novità positive arrivano anche dal quartier generale di Martignano, per la gioia del tecnico: “Molto bene, il secondo campo è pronto. Mister Di Francesco era molto contento di questa notizia. Poter alternare nel medesimo centro sportivo due distinti terreni significa poter disporre sempre di un manto erboso perfetto per gli allenamenti. a proposito di cose mai accadute”.

Infine, il presidente ha concluso annunciando l’imminente annuncio del nuovo sponsor tecnico internazionale (che dovrebbe essere Adidas, salvo sorprese), motivato dal fatto che “la crescita esponenziale del club, anche in termini di appeal, unita all’ottimo lavoro svolto in questi anni con il nostro M908 ci ha posizionato su una fascia alta di mercato, rendendoci interessanti per marchi di fama mondiale. C’è un bel fermento per questo ulteriore passo in avanti”, e ha rassicurato i tifosi sui tempi della campagna abbonamenti, frenata solo dai conteggi sulla capienza dello stadio: “Pochi giorni. Noi, in realtà, siamo pronti da tempo, aspettiamo i dati finali sui posti agibili che possono essere messi in vendita dopo i lavori. Rischiamo infatti di perdere qualche centinaio di sedute. A breve avremo il dato definitivo e potremo iniziare la campagna abbonamenti”.