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foto: S. Sticchi Damiani
ph: Coribello/Salentosport

LECCE – ‘Report’ e i rapporti Corvino-Ramadani, Sticchi Damiani: “Se ci fossero operazioni dannose per il club sarei intransigente”

All’indomani della messa in onda dell’inchiesta giornalistica di Report sui rapporti tra i club di Serie A e i procuratori sportivi, l’attenzione in casa giallorossa si concentra sulle dichiarazioni ufficiali rilasciate dal presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani. La trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci ha toccato anche il club salentino, in particolare sul tema della gestione del settore giovanile e sui legami di mercato con l’agente Fali Ramadani.

Incalzato sulla vittoria del campionato Primavera nel 2023 con una formazione composta prevalentemente da calciatori stranieri, il massimo dirigente ha voluto chiarire le ragioni strutturali di tale scelta, evidenziando le difficoltà riscontrate nel fare mercato in Italia: «Fa scalpore ma è una conseguenza di alcune criticità su cui bisognerebbe interrogarsi. Il Lecce veniva da anni di B e C, quando manca l’appeal della A e sei un club di C, i giovani di talento vengono letteralmente rubati dai grandi club».

Una politica di respiro internazionale che, secondo il presidente, rappresenta una necessità vitale per il sostentamento economico e la sopravvivenza stessa della società salentina: «Se il Lecce non facesse delle operazioni tra entrate e uscite, perderebbe ogni anno 10-15 milioni di euro».

Il focus del programma si è poi spostato sulle frequenti trattative imbastite con il super agente Fali Ramadani e su un versamento da 350mila euro effettuato da quest’ultimo a favore dell’azienda di management sportivo di Romualdo Corvino, figlio del direttore Pantaleo. Sticchi Damiani ha risposto con fermezza, rivendicando la totale estraneità del Lecce rispetto a dinamiche private e difendendo la bontà dei risultati ottenuti: «Ogni direttore sportivo ha dei contatti di cui si fida di più, ci sta. Questo rapporto ha portato benefici al club, mai danni».

Il presidente ha inoltre ribadito la pluralità dei canali di mercato utilizzati dal club, slegati da qualsiasi presunto rapporto di esclusività: «Se due agenti collaborano su operazioni che non riguardano il Lecce sono fatti loro».

A suggellare la posizione della società, Report ha infine trasmesso un fuorionda dello stesso Sticchi Damiani. Una battuta che sintetizza la linea di assoluta fermezza e trasparenza mantenuta della presidenza a tutela del club: «Se ci fossero operazioni dannose per il club, sarei intransigente».