foto: G. Malagò, neo presidente Figc
LECCE – Sticchi Damiani promuove Malagò: “L’uomo giusto per il rilancio del sistema, ora si guardi alla nostra realtà”
Il fronte politico del calcio italiano si rinnova e l’U.S. Lecce si posiziona fin da subito in prima linea nel sostenere il nuovo corso. Il presidente del club salentino, Saverio Sticchi Damiani, presente ieri a Roma al fianco dell’Amministratore Delegato Sandro Mencucci, è stato infatti tra i primi firmatari a supportare ufficialmente la candidatura di Giovanni Malagò, appena eletto alla guida della Federcalcio.
Un endorsement forte e convinto, arrivato non solo a nome della società giallorossa ma forte di un rapporto di stima reciproca di lunga data. Come riportato nell’edizione odierna del Nuovo Quotidiano di Puglia, il massimo dirigente del club salentino ha commentato a caldo l’esito delle votazioni, sottolineando le qualità umane e manageriali del neo eletto presidente federale.
Sticchi Damiani ha così motivato il proprio pieno appoggio all’elezione di Malagò: “Ritengo sia la persona giusta per rilanciare il calcio italiano. Abbiamo una conoscenza personale che risale nel tempo. Giovanni Malagò, ogni qualvolta è stato al vertice di una istituzione sportiva, ha sempre saputo incidere in virtù dell’autonomia e dell’indipendenza che lo hanno contraddistinto. Sono convinto che ci riuscirà anche con il calcio italiano che, in questo momento, ha bisogno di un forte slancio per ripartire. Spero infine che il neo eletto presidente federale terrà in grande considerazione realtà come la nostra che, in questi anni, hanno dato un contributo all’intero sistema calcio compiendo scelte coraggiose che hanno garantito equilibrio e hanno assicurato la drastica riduzione dei debiti. Spero che tale percorso spontaneamente scelto dal Lecce diventi presto una regola giuridica che valga per tutti“.
Nelle parole del patron giallorosso emerge con chiarezza la volontà di portare il “modello Lecce” – fatto di sostenibilità finanziaria, trasparenza e spending review spontanea – al centro del dibattito della nuova governance del calcio italiano, auspicando che il rigore economico dimostrato in questi anni nel Salento possa trasformarsi in una norma strutturale e obbligatoria per tutti i club della penisola.
