foto: archivioph: Coribello/Salentosport
CASARANO – Regge il muro del Brescia, si chiude ai quarti playoff una stagione straordinaria
Il Casarano non va oltre lo 0-0 contro l’Union Brescia che, forte del 3-0 conquistato al “Capozza“, si qualifica alle semifinali playoff.
Le battute iniziali dell’incontro vedono le due compagini muoversi a ritmi decisamente compassati. Una fiammata di Zennaro per vie centrali libera Cazzadori, il quale però controlla male la sfera favorendo l’uscita del portiere. L’undici lombardo mette in mostra una maggiore brillantezza nelle gambe e ci prova dalla distanza con Rizzo, la cui sventola viene alzata sopra la traversa da Chiorra. Dal successivo tiro dalla bandierina, Boci scodella al centro per la girata aerea di Crespi, bloccata centralmente dall’estremo difensore ospite. Con il passare dei minuti il Casarano prova a guadagnare metri: Leonetti rifinisce per Chiricò che scaglia un fendente potente ma troppo centrale per impensierire Gori. I rossoazzurri insistono sull’asse Giraudo-Negro, ma l’incornata di quest’ultimo si spegne sul fondo. La manovra salentina è ordinata, mentre le rondinelle preferiscono compattarsi dietro per poi distendersi attraverso transizioni rapide. La cadenza della gara resta blanda, con gli ospiti che provano a costruire l’azione partendo dalle retrovie per poi cercare il lancio profondo verso il tridente, senza però riuscire a sporcare i guantoni di Gori. L’occasione più nitida capita al 34′ sui piedi di Grandolfo, che in scivolata non riesce a correggere in rete un tentativo precedente di Leonetti. Prima dell’intervallo il Brescia risponde con un colpo di testa alto di Crespi su invito di Marras, ma è ancora il Casarano a mordersi le mani quando Leonetti, appostato a pochissimi passi dalla linea di porta su cross di Versienti, colpisce goffamente la sfera con il tacco fallendo il vantaggio.
La ripresa si apre con un calcio di punizione di Lamesta che scuote momentaneamente un match che viaggia a marce basse. Eugenio Corini decide di attingere dalla panchina effettuando tre sostituzioni simultanee; sul fronte opposto Ferrara tenta un tiro che non impensierisce la retroguardia locale, mentre i sostenitori lombardi continuano a incitare i propri beniamini sotto l’acqua e Marras è costretto ad abbandonare il rettangolo verde per un problema fisico. Al 69′ un’ispirazione di Lamesta premia l’inserimento di Armati, che manca l’impatto con il pallone per una frazione di secondo. La sfida scivola via tra continui cambi e pochissime emozioni, dando la netta sensazione che entrambe le squadre attendano soltanto il fischio finale: i padroni di casa per proiettarsi verso le Final Four e i rossoazzurri per congedarsi con dignità da un’annata comunque straordinaria. A cinque minuti dal termine c’è spazio per l’ultimo brivido, con Giraudo che spedisce fuori di testa un assist perfetto di Perez. Una nota di demerito va alla direzione di gara del signor Sacchi di Macerata, reo di aver sorvolato nel primo tempo su tre evidenti trattenute da dietro dei calciatori bresciani che avrebbero meritato il cartellino giallo; sviste veniali che non avrebbero alterato l’esito della qualificazione, ma che lasciano perplessi per la facilità degli errori in una gara così lineare. Al triplice fischio, gli applausi del Rigamonti premiano il cammino complessivo delle due formazioni. Il Casarano saluta la competizione a testa altissima, mettendo il punto esclamativo su una stagione che rimarrà nella storia del club.
Il termine delle ostilità fotografa perfettamente l’annata salentina: da un lato l’esultanza del Brescia sotto la propria curva, dall’altro l’intero gruppo del Casarano stretto in un forte abbraccio a centrocampo insieme all’allenatore Vito Di Bari e al direttore Antonio Obiettivo. Una cartolina che sintetizza il percorso incredibile di una matricola capace, dopo l’ottavo posto in regular season, di ribaltare ogni pronostico e spingersi fino ai quarti di finale. In sala stampa, Vito Di Bari non nasconde la forte commozione: «Per un allenatore avere un gruppo del genere che farebbe di tutto è davvero incredibile. Anche questa sera potevamo essere un po’ più fortunati, come d’altronde nella gara dell’andata. Abbiamo giocato una grande gara qui a Brescia, meritavamo anche di vincerla. Alla fine c’è un po’ di malinconia ma anche tanto orgoglio. Ho detto ai ragazzi di essere orgogliosi, abbiamo reso felice un’intera città». Il tecnico rivendica l’identità data alla squadra: «In questi play off abbiamo sempre fatto noi la partita. Il primo tempo meritavamo di chiuderlo in vantaggio. La squadra gioca, ci piace un calcio propositivo. Venire qui e fare una partita importante non era facile. Considerando anche che è la sesta partita che giochiamo in pochi giorni, abbiamo dato veramente tutto. Vedere piangere i ragazzi nello spogliatoi mi spezza il cuore ma dobbiamo essere orgogliosi. È stato uno dei più bei viaggi della mia vita». Un pensiero, infine, sul domani: «Parlarne ora è difficile. Non vediamo da venti i giorni i nostri familiari. Il presidente è una persona incredibile, ma adesso non ci voglio pensare, voglio solo pensare che abbiamo fatto qualcosa di davvero straordinario, che ricorderò sempre».
Ai microfoni dei cronisti si presenta anche un emozionato Antonio Obbiettivo, direttore sportivo del club, che applaude lo spirito di sacrificio dei calciatori: «A questi ragazzi va fatto un plauso. Sono stati davvero incredibili. È stato un grande orgoglio venircela a giocare qui a Brescia, contro una squadra così forte e nonostante la sconfitta dell’andata. Non eravamo freschissimi fisicamente eppure i ragazzi hanno dato l’anima, creando anche qualche occasione da rete. C’è da lodare il grande impegno, abbiamo onorato la maglia. È stata una cavalcata importante, un campionato eccellente. Al primo anno di serie C, per quello che ci è stato richiesto, abbiamo fatto qualcosa di veramente importante».
Le conclusioni della stagione sono affidate alle parole del direttore generale Fulvio Navone, che esalta la mentalità espressa dalla squadra fino all’ultimo secondo del campionato: «Abbiamo dimostrato di essere una squadra che gioca sempre per vincere. Noi siamo contenti così. Abbiamo fatto una stagione straordinaria. Venire a Brescia a giocarci la gara a viso aperto ci riempie d’orgoglio. Questa squadra ha fatto qualcosa di incredibile, mostrando grande cuore e attaccamento alla maglia». (Nuovo Quotidiano di Puglia)
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IL TABELLINO
UNION BRESCIA-CASARANO 0-0
U. BRESCIA (3-4-2-1): Gori; Moretti, Silvestri, Rizzo; Armati, Mercati, Zennaro (14′ st Mallamo), Boci (14′ st De Maria); Marras (21′ st Fogliata), Cazzadori (14′ st Vido); Crespi (1′ st Lamesta). All. Corini.
CASARANO (4-3-3): Chiorra; Versienti, Negro, Mercadante, Giraudo; Ferrara, Maiello (19′ st D’Alena), Cerbone (29′ st Di Dio); Chiricò (19′ st Perez), Grandolfo (29′ st Santarcangelo), Leonetti (11′ st Logoluso). All. Di Bari.
ARBITRO: Sacchi di Macerata.
NOTE: Prima dell’incontro, un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Evaristo Beccalossi, ex calciatore anni ’70 e ’80 di Brecia, Inter e altre, scomparso nei giorni scorsi. All’andata: Casarano-U. Brescia 0-3.
