foto: il neo dg Enzo Melle
CAPO DI LEUCA – Le linee guida del nuovo dg Enzo Melle: «Costruire una società organizzata, unita e strutturata»
Sono giorni di grandi novità per l’Asd Capo di Leuca che ha individuato in Enzo Melle il nuovo direttore generale e in Loris Zappatore il nuovo allenatore della prima squadra. Confermato direttore tecnico Biagio Panico. Per Zappatore si tratta di un ritorno del Tacco d’Italia, avendo già allenato il sodalizio gialloblù dal 2012 al 2017. “Una scelta d’identità prima che tecnica – sono le parole del presidente del Capo di Leuca, Mario Caputo, sul ritorno di Zappatore – una guida e un esempio per tutto il club”. A ciò si aggiunge l’inaugurazione del nuovo impianto comunale di Castrignano del Capo alla presenza delle autorità locali e dell’ex calciatore del Milan e della nazionale brasiliana Serginho, ospite in questi giorni del Milan Junior Camp che Castrignano del Capo sta accogliendo per la prima volta.
Melle, nuovo dg, mastica calcio sin da bambini, quanto iniziò a giocare col Milan Club Vernole il cui settore giovanile era seguito da Pantaleo Corvino, crescendo poi nel settore giovanile del Lecce e continuando a giocare sui campo di Eccellenza e Promozione. Il legame col territorio è stato reso ancora più solido anche attraverso il progetto Amatori Capo di Leuca. “Ritengo che queste esperienze – dice Melle – vissute da protagonista e da diverse prospettive, rappresentino oggi un patrimonio fondamentale per ricoprire un ruolo dirigenziale. Aver conosciuto il calcio da calciatore, da giovane in formazione, da adulto e da genitore, mi consente di comprendere le esigenze di ogni componente di una società sportiva e di affrontare le sfide con equilibrio, competenza e spirito di servizio”.
IL PROGETTO AMATORI CAPO DI LEUCA – “Molto più di una semplice esperienza calcistica. Un progetto costruito con pazienza, partendo dagli Amatori Leuca, coinvolgendo gli Amatori di Gagliano del Capo e di Patù per poi completare questo percorso di unione con gli Amatori di Castrignano del Capo. Riunire queste realtà diverse sembrava una sfida impossibile, eppure, grazie al dialogo, al rispetto reciproco e al desiderio condiviso di costruire qualcosa di importante per il territorio, quel sogno è diventato realtà“.
LE LINEE GUIDA DI MELLE – “Obiettivo, condiviso col presidente Caputo, è costruire un’Asd Capo di Leuca organizzata, unita e strutturata, puntando su una programmazione seria e sostenibile nei prossimi cinque anni per far crescere ogni area della società. Il primo passo sarà definire un organigramma chiaro in cui ognuno abbia un ruolo preciso. Possiamo contare su persone straordinarie e il nostro compito sarà valorizzare tutte queste risorse, vogliamo che ogni dirigente e ogni collaboratore si sentano parte dello stesso progetto, condividendo valori, metodo e senso di appartenenze”.
LE TAPPE FONDAMENTALI – “Un progetto quinquennale si deve poggiare su fondamenta solide e non sui risultati di una singola stagione. Le vittorie fanno piacere a tutti ma ciò che resta nel tempo sono i valori, l’organizzazione e la credibilità della società. I nostri pilastri saranno le persone: vogliamo costruire un ambiente in cui ogni bambino, ragazzo, atleta, famiglia, allenatore e dirigente si senta parte di un’unica grande famiglia fondata sul rispetto, sul senso di appartenenza e sulla responsabilità. Il primo grande investimento sarà la Scuola Calcio da cui dovrà svilupparsi un Settore Giovanile organizzato e qualificato per accompagnare la crescita tecnica, umana e caratteriale dei nostri ragazzi. La Prima Squadra dovrà rappresentare il punto di arrivo naturale di questo percorso: una squadra competitiva ma soprattutto espressione dell’identità del territorio e del lavoro svolto negli anni coi giovani. Un ruolo importante continueranno ad averlo gli Amatori che rappresentano le radici di questo progetto e il simbolo del calcio vissuto come aggregazione, amicizia e appartenenza. Fondamentale sarà il rapporto col territorio: il Capo di Leuca dovrà essere una società aperta, capace di coinvolgere le scuole, famiglie e associazioni, imprese e istituzioni, diventando anche punto di riferimento sociale. Sul lato sportivo punteremo su programmazione, continuità e competenza, nessuna improvvisazione. Il nostro obiettivo è costruire una società in cui Scuola Calcio, Settore Giovanile, Prima Squadra e Amatori siano tutte parti di un unico percorso di crescita. Se ci riusciremo, i risultati sportivi arriveranno come naturale conseguenza del lavoro svolto”.
REGOLE E METODO – “Le regole non devono essere percepite come un limite ma come uno strumento che permette a tutti di lavorare meglio. Il metodo crea organizzazione, garantisce equità e offre punti di riferimento chiari a tutti. Nel calcio moderno non basta avere qualità tecniche: servono cultura del lavoro, disciplina e senso di responsabilità. Il concetto di gruppo deve vivere anche fuori dal campo attraverso una comunicazione costante e il rispetto dei ruoli, la collaborazione tra tutti i settori e il coinvolgimenti delle famiglie”.
RINGRAZIAMENTI – “Vorrei rivolgere un ringraziamento al presidente Mario Caputo e a tutta la società per la fiducia accordatami. Ringrazio inoltre tutti i dirigenti, i collaboratori e i volontari che quotidianamente dedicano tempo e passione a questa realtà: ai nostri tifosi e alla nostra comunità chiedo di continuare a starci vicino: il loro sostegno sarà fondamentale. Da parte mia garantisco il massimo impegno, disponibilità e senso di responsabilità, con la consapevolezza che i progetti importanti si costruiscono insieme, giorno dopo giorno”.
