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foto: E. Di Francesco

LECCE – Di Francesco: “Vittoria sudata ma nulla è scontato. Dobbiamo saper lasciarci andare”

In seguito alla fondamentale vittoria per 2-1 ottenuta alla Cetilar Arena contro il Pisa, Eusebio Di Francesco ha analizzato con estrema lucidità il momento del suo Lecce, capace di raccogliere quattro punti pesanti negli scontri diretti contro Verona e nerazzurri. Il tecnico ha esordito sottolineando l’importanza di un successo sudato ammettendo che, nonostante qualche errore di troppo nel primo tempo e una gestione dei palloni finali migliorabile, la determinazione sotto porta è stata la chiave della serata. «È una vittoria importante e sudata contro un’avversaria strutturata che tira molto. Il Pisa, per me, non merita i 18 punti che ha: ha sempre messo in difficoltà gli avversari. Siamo stati bravi a reagire dopo il pareggio».

L’allenatore giallorosso ha poi voluto sgombrare il campo da ogni dubbio riguardante la tenuta psicologica dei suoi uomini, sottolineando il lavoro svolto nelle ultime settimane: «I ragazzi non devono parlare dell’aspetto mentale: la squadra è stata costruita per combattere. Per mentalità e desiderio di combattere questo gruppo non ha eguali: è parte del DNA del Lecce. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, che hanno affrontato dieci giorni di ritiro. Faccio anche i complimenti al tifo».

Un passaggio cruciale della conferenza ha riguardato le scelte tattiche, in particolare la gestione di Walid Cheddira, autore di una prestazione di grande sacrificio: «Io lavoro tutti i giorni con gli attaccanti. Non doveva uscire Cheddira, ma Ngom. Dopo il gol ho cambiato scelta. Cheddira era in partita, lo vedevo bene e di gamba, per questo è rimasto in campo. Ho inserito Cheddira al posto di Camarda perché quest’ultimo veniva da un lungo stop e non è ancora in condizione. Cheddira dà sempre l’anima ed è stato ripagato».

Nonostante il vantaggio in classifica sulla zona calda, Di Francesco invita tutti alla massima prudenza, chiedendo però un ultimo sforzo sul piano dell’espressione di gioco: «Abbiamo messo in evidenza i difetti di Verona nella prima parte: la squadra deve sapersi lasciare andare. Nel primo tempo c’è stata poca qualità e troppi errori, ma tre indicazioni date negli spogliatoi ci hanno permesso di svoltare. Step by step, pensiamo gara dopo gara. Nel calcio non c’è niente di scontato».