ph: Coribello/Salentosport
LECCE – Volata salvezza, il calendario delle ultime sette tappe per evitare il baratro
La volata salvezza entra nella sua fase più calda e drammatica. Con Verona e Pisa ormai fuori dai giochi – salvo clamorose e improbabili sorprese – la battaglia per evitare l’ultimo slot retrocessione si è ristretta, ad oggi, a uno scontro a tre tra Lecce, Cremonese e Cagliari, con la Fiorentina di Vanoli che, pur avendo cinque lunghezze di vantaggio sulla zona rossa, non può ancora dormire sonni tranquilli, così come il Genoa di De Rossi che di punti ne ha 33.
L’INVOLUZIONE DEL CAGLIARI – Il dato più sorprendente riguarda i sardi. Se a fine gennaio il cammino dei rossoblù sembrava in discesa, con ben 11 punti di vantaggio sulla terzultima, l’ultimo bimestre è stato un incubo: solo due punti raccolti in otto gare. La squadra di Pisacane ha ora il fiato sospeso e un calendario complesso, che prevede scontri casalinghi contro Atalanta, Udinese e Torino, intervallati dalle proibitive trasferte contro le milanesi e il Bologna. Il primo crocevia fondamentale sarà però sabato, quando all’Unipol Domus arriverà la Cremonese.
LA CREMONESE CON LA VARIANTE GIAMPAOLO – I grigiorossi condividono con il Lecce il terzultimo posto (ma sono in vantaggio rispetto ai salentini per la miglior differenza reti negli scontri diretti) e arrivano da una crisi d’identità profonda che ha portato all’esonero di Davide Nicola. L’approdo di Marco Giampaolo (che l’anno scorso salvò proprio il Lecce) ha dato una scossa immediata con il successo di Parma, subito però vanificato dal KO interno contro il Bologna. Con soli quattro punti conquistati nelle ultime 15 sfide, i lombardi sperano che il nuovo tecnico possa ripetere il “miracolo salvezza” compiuto lo scorso anno nel Salento. Il loro finale di stagione prevede quattro gare allo Zini e tre trasferte (Cagliari, Napoli e Udine).
IL CAMMINO IN SALITA DEL LECCE – Anche i giallorossi navigano in acque agitate. Se le buone (ma improduttive) prove pre-sosta contro Napoli e Roma avevano alimentato l’ottimismo, il crollo verticale contro l’Atalanta ha restituito un gruppo irriconoscibile. La squadra di Di Francesco ha un percorso teoricamente più ostico rispetto alle rivali, dovendo giocare quattro volte fuori casa (Bologna, Verona, Pisa e Sassuolo) e solo tre al Via del Mare. Gli scontri interni saranno durissimi: la Fiorentina, la corazzata Juventus e, infine, il Genoa in un’ultima giornata che si spera possa essere nuovamente decisiva (in positivo) per il gruppo giallorosso.

