foto: E. Di Francescoph: Coribello/Salentosport
LECCE – Di Francesco a Radio Rai: «Continuità con Trinchera, sostenibilità e coraggio con i giovani». Cessione per un Primavera
Eusebio Di Francesco è stato tra i protagonisti odierni di Radio Anch’Io Sport, lo storico programma in onda sulle frequenze di Rai Radio 1. L’allenatore del Lecce ha colto l’occasione per analizzare lo stato del calcio italiano e tracciare le linee guida per la nuova stagione giallorossa 2026/2027, reduce dalla sofferta salvezza dello scorso campionato.
Il punto di partenza della riflessione del tecnico è stato Francesco Camarda, preso come esempio per sviscerare le criticità del calcio nostrano, rimasto fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva: «Ha fatto 20 presenze in Serie A, per un 2008 non è poco. Poi è stato sfortunato con l’infortunio alla spalla. Ha grandi potenzialità, è giusto che faccia un certo tipo di percorso. Ricordiamoci quello che ha fatto Pio Esposito: è arrivato all’Inter dalla B e sembrava che stesse in quella squadra da dieci anni. Anche Bernasconi viene dalla C e ora gioca all’Atalanta. Quindi c’è chi è già pronto per giocare subito ad alti livelli, altri invece che devono fare determinati passaggi. Devono giocare i giovani bravi e pronti, per poterli valutare poi c’è solo un modo: metterli in campo. Gli allenatori devono sì avere coraggio, ma bisogna essere anche aiutati dal contesto. E poi i ragazzi devono imparare a soffrire un po’ di più».
L’intervista ha poi toccato il tema caldo del nuovo assetto dell’area tecnica giallorossa, che affronterà il primo anno dopo il terremoto societario legato all’addio di Pantaleo Corvino. Di Francesco ha espresso massima fiducia nel nuovo corso affidato a Stefano Trinchera, vedendovi un segnale di forte stabilità: «Per me è un avvicendamento nel segno della grande continuità, ho lavorato con un grande ds come Corvino. Trinchera lo conosco bene, è un direttore che sa quello che vuole. Questa società ha sempre investito su tanti giocatori, sui giovani e su mercati alternativi e continuerà a farlo».
Infine, lo sguardo si è spostato sulle ambizioni e sulle inevitabili difficoltà del prossimo campionato, dove la parola d’ordine resterà l’oculatezza finanziaria legata ai bilanci: «Mi auguro sempre di migliorare, ma ci sono dei budget da rispettare. Il Lecce in questi anni ha sempre lavorato così e ha raggiunto risultati sportivi importanti portando avanti una politica di sostenibilità. Non credo che la società stravolgerà il modo di vedere certe situazioni, ma la speranza di raggiungere la salvezza con qualche giornata d’anticipo c’è, anche se non è mai facile. Personalmente è importante dare continuità a un progetto, può essere un vantaggio per la squadra. Con l’auspicio di poter soffrire meno, ma ormai ci ho fatto l’abitudine».
Intanto, Jason Vescan-Kodor lascia definitivamente il Salento: il calciatore rumeno è stato ceduto al Rapid Bucarest ma il Lecce, per sé, ha strappato il 50% della futura rivendita e il diritto di prelazione.
