Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

BASKET C/m – Nardò, Chirico: “Non ci culliamo, il mercato può stravolgere gli equilibri”

«Giocare in questo palazzetto è impressionante, il pubblico neretino crea una bolgia». Eppure, Antonio Chirico, ala-piccola e punto di forza della Pallacanestro “Andrea Pasca” Nardò, nell’arco della sua carriera di palazzetti gremiti ne ha visti. «Anche se – aggiunge il classe ’82 – l’impianto è troppo per contenere l’entusiasmo che si è creato intorno alla squadra». Negli occhi del pubblico granata, la convincente affermazione di Goran Bjelic e compagni contro Vieste, la principale diretta concorrente al salto di cateogoria. «Ma non ci culliamo – ammonisce Chirico– ci sono compagini attrezzate come Foggia (che ha inferto al Toro la prima sconfitta stagionale) e Manfredonia, oltre allo stesso Vieste. Poi a gennaio riaprirà il mercato e con gli ingaggi di stranieri di qualità potranno variare gli equilibri». Puteolano di nascita e neretino d’adozione, questa può essere l’annata giusta per centrare lo sbarco in B. «La nostra forza è il gruppo – afferma Chirico, al terzo anno in granata – c’è un’ossatura di atleti che lavora insieme da anni e non contiamo su singole individualità, ma su un’orchestra completa».

“Tre bandiere, un unico obiettivo”, recitava l’imponente striscione che ha riempito la tribuna laterale del palazzetto in occasione della gara col Vieste. Idea e disegni sono frutto delle mani ingegnose di Giulio Fiorito e Lorenzo Tramacere, giovani neretini classe ’94. Un lavoro realizzato in dieci giorni: tornavano a casa solo per pranzare. «Una coreografia indescrivibile – dichiara lo speaker ufficiale e grande tifoso, Massimiliano Baccassinoio che ho potuto goderla dalla tribunetta opposta, posso dire che si è trattato di una delle più belle messinscene ammirate a Nardò». Col microfono in mano, Baccassino anima le folle durante le gare interne dei granata: «Mi diverte – prosegue – e mi piace scaldare i tifosi, non che ce ne sia particolare bisogno, a dir la verità, dato il calore dei neretini. I momenti più belli? Le triple, il pubblico va in visibilio. E poi è uno spasso lanciare il coro “totalmente dipendente”, ogni volta un’emozione nuova».

I bei momenti per l’“Andrea Pasca” non sembrano conoscere un epilogo: il baby del settore giovanile granata Diego Fracasso (di Parabita) ha risposto, lo scorso 6 dicembre a Bari, alla convocazione per il “Progetto Azzurri”. È stato individuato tra i migliori classe 2001 della regione.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment