Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

BASKET C/m – “Andrea Pasca” Nardò, Daspo in arrivo per Durante? Il presidente: “Getto la spugna”

Non c’è mai da star tranquilli in una città come Nardò. Mentre l’“Andrea Pasca” colleziona vittorie e “trita” gli avversari avvicinando, tripla dopo tripla, il tanto agognato sogno Serie B, una notizia “non di campo” sconvolge l’ambiente granata: Carlo Durante, presidente e figura imprescindibile per il sodalizio cestistico neretino, annuncia le dimissioni.

Alla base della decisione, la richiesta (non ancora ufficializzata e quantificata) di Daspo nei suoi confronti, figlia di quanto accaduto nella gara di campionato under 15, risalente allo scorso 17 gennaio, fra Devils Basket (società satellite dell'”Andrea Pasca) e Mens Sana Mesagne. Al palazzetto di via Giannone, la gara fu sospesa dai due giovani arbitri a quattro minuti dalla fine, dopo un contestato fallo fischiato a favore della squadra brindisina, in seguito alla quale pare si sia verificata una “invasione – si legge nel referto di gara – del campo di gioco commessa da individuo isolato, riconosciuto dagli arbitri e risultante non tesserato, che schiaffeggiava il secondo arbitro“. Una eventualità categoricamente smentita dall'”Andrea Pasca” che invece, a quattro minuti dal termine del match, ha precisato che “l’arbitro Francesco De Carlo – si legge nel comunicato ufficiale del club granata – ha fischiato un’infrazione di passi ad un giocatore neretino, che è sfociata in un diverbio tra il presidente Carlo Durante e lo stesso De Carlo. Diverbio che, con un minimo di buon senso da entrambi le parti, si sarebbe chiuso lì senza nessuno strascico polemico”. Lo stesso club poi ha invitato i media a “documentarsi realmente dei vari accaduti, prima di sparare a zero sull’accaduto e creare fantomatiche pagine nere di sport”.

Quindi, nella giornata di ieri, lo stesso Durante è venuto a conoscenza della richiesta (è bene precisare: non ancora ufficializzata) di Daspo a suo carico. “La goccia che ha fatto traboccare il vaso – ha scritto sul suo profilo Facebook-. Getto la spugna, si faccia avanti chi la vuole raccogliere. Sentirsi trattato da delinquente da persone che nemmeno conoscono la nostra storia mi ha ferito mortalmente. Porterò a termine il mio impegno fino alla fine del campionato dopo di ché lascerò il titolo, spero in Serie B, nelle mani di chi oggi mi ha trattato alla stessa stregua dei più pericolosi criminali. Ringrazio di cuore i vertici del Commissariato di Nardò che hanno contribuito in maniera determinante nella decisione – ha concluso Durante – che sta lasciando dentro di me un grosso vuoto”. Da qui, si è generato un clima di sconforto generale che ha portato tanti messaggi di solidarietà e sprone a “non mollare” al primo tifoso cestistico neretino, fino alla diffusione dell’hashtag spontaneo #iostoconCarloDurante.

Se la misura di Daspo e le conseguenti dimissioni dovessero incontrare reale concretizzazione, il “giocattolo” cestistico neretino, privo della passione e degli sforzi economici di Durante, rischierebbe seriamente di sgretolarsi. Si tratterebbe di una sconfitta senza eguali per la città di Nardò, ardentemente appassionata di sport ma, allo stesso tempo, avara di figure imprenditoriali in grado di costruire movimenti sportivi di prestigio. Come quanto creato da Durante in seno all'”Andrea Pasca” Nardò.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment