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LECCE – Di Francesco e la ripresa: “Atalanta di qualità, noi dobbiamo concretizzare di più”

Il Lecce tornerà in campo lunedì e lo farà ospitando l’Atalanta. A presentare la sfida è stato il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco.

Avvicinamento all’Atalanta

“Abbiamo obbiettivamente situazioni ibride da valutare tra domani e dopodomani, tra i vari Gallo, Veiga…Questi però non sono alibi, bisogna fare bene come le ultime gare a livello di prestazioni e migliorare cosa è mancato. Siamo stati un po’ sfortunati, dobbiamo fare meglio. Ma non ci sono finali, non condivido il concetto di finale che è solo una. C’è da fare sempre meglio, ma a questo punto anche un allenamento è una finale. Noi dobbiamo solo cercare di ottenere il massimo”.

Avversario

“Più che concetto di vincere, bisogna parlare del concetto di andare a competere contro una squadra molto fisica. Dovremo dunque vincere i duelli, ma non solo. Parliamo di un avversario che è andato più avanti di tutti in Champions, che viene da ottimi anni, che ha cambiato allenatore ma con un’identità simile. Ci sono accorgimenti, vedi marcatura sui corner, ma il modulo è lo stesso e trovo un’Atalanta simile al passato. I nerazzurri hanno sicuramente qualità”.

Cosa serve al Lecce

“Vengo da storie differenti e situazioni differenti. Il Lecce ha un dna diverso, sotto il profilo della combattività. Dobbiamo mantenere questo migliorando però a livello di finalizzare. Noi la alleniamo tutti i giorni, poi però dobbiamo metterla sul campo. Credo che, oltre alla prestazione, dobbiamo attaccarci sempre di più al risultato. Le partite diminuiscono e abbiamo sempre più bisogno di punti”.

Problemi calcio italiano

“E’ un discorso molto ampio. Ho sentito parlare tanti anche dicendo cose che non condivido. Ho altri problemi rispetto alla Nazionale, ma del calcio italiano mi interessa. Sì serve coraggio, io guardo alla mia squadra e con le ali puntiamo molto a colpire, tuttavia se vuoi competere ti serve anche l’equilibrio. Credo che in questo calcio la fisicità la faccia da padrona. Condivido l’idea di mettere giocatori che puntano, poi però se va male si dice che siamo stati troppo leggerini. Quindi prima di parlare servirebbe un esame di coscienza, perché poi rischiare e avere coraggio vuol dire che anche poter sbagliare e non sentire poi subito le critiche ai primi problemi”.

Camarda

“E’ una risposta al poco minutaggio di Camarda che darebbe meglio Corvino. E’ facile puntare il dito, poi però bisognerebbe analizzare ogni aspetto. A volte manca la voglia nei ragazzi, prima i giovani chiedevano di restare all’allenamento a fare tecnica, oggi dobbiamo chiederlo noi. A volte mancano delle cose e non vengono sviluppate intorno ai 12 anni. I ragazzi di oggi sono più bravi con le dita e al cellulare. Tornando invece a Camarda, intanto ho apprezzato che sia a Lecce a sostenere la squadra, come orizzonte vedremo, dai 20 giorni in su”.

Assenze e soluzioni

“Tra i calciatori citati è Gallo quello un po’ più a rischio. Coulibaly dovrebbe essere tra i convocati e Veiga ha svolto tutto l’allenamento con la squadra. In generale non ci saranno stravolgimenti tattici, dobbiamo dare continuità di gioco. Poi dipende da partita a partita ed essere bravi a leggere le varie situazioni. Sottil sarà assente ed è un’arma importante, stiamo preparando soluzioni magari anche adattando qualche centrocampista più offensivo”.