LA CRONACA – Lecce sprecone e con approccio vacanziero, il Palermo ne approfitta
Il Lecce versione 2026/27 parte con il piede sbagliato, battuto per 2-0 dal Palermo ed eliminato dalla Coppa Italia. I giallorossi approcciano malissimo al match, puniti in contropiede dai siciliani. Poi il recupero di risorse, condite da una quantità industriale di errori sottoporta.
Primo tempo
Il Lecce comincia in modo aggressivo e, dopo uno stop per uno scontro fortuito tra Pierozzi e Joronen che mette fuori uso il portiere finlandese. Al 7′, Gaspar perde palla in area ma Vavassori tira su Pohjanpalo. L’errore cambia il canovaccio della partita a favore dei padroni di casa, che premono.
Al 10′ i giallorossi sprecano un ottimo contropiede. Geubbels porta palla e scarica a N’Dri che, invece di puntare la porta, cerca un passaggio di ritorno per il compagno agevolando il recupero avversario. Due minuti dopo, Ceccaroni colpisce di testa su punizione di Ranocchia, facile per Falcone. Il capitano del Lecce va a terra velocemente sulla battuta di Johnsen al 14′. Pochi secondi dopo, il Palermo passa. Vavassori brucia Tiago Gabriel e Gaspar e spinge in porta un rimpallo nato da una rimessa letta malissimo dalla difesa del Lecce. Pohjanpalo chiude una ripartenza e, di testa, manca lo specchio su cross dalla trequarti di Augello.
Il Lecce sfrutta N’Dri a sinistra (toccato duro in due occasioni da Pierozzi) e si fa vedere con il destro di Geubbels che sorvola il sette al 27′. L’ex Paris FC trova l’opposizione di Peda su un tocco volante alla mezz’ora e manca l’1-1 su un pallone che sfila al 33′. La risposta Palermo arriva poco dopo con il destro di Ranocchia alto. Il Lecce cerca di gestire la partita dopo il momento di superiorità avversario con il gol ma incassa il 2-0 dopo un altro black-out da rimessa laterale. Johnsen parte in verticale, Gaspar e Tiago Gabriel vanno su di lui e aprono lo spazio per il piatto di Pohjanpalo che beffa Falcone sul suo palo.
Secondo tempo
Il Lecce rientra dagli spogliatoi con Stulic, che non impatta bene subito di testa, e Geubbels insieme. Il serbo gioca più tra le linee. Al 49′ Tiago Gabriel svetta altissimo ma non schiaccia. L’aggressività del Lecce libera spazi al Palermo, gestiti anche con la qualità del neoentrato Hernani. Peda mura Stulic nell’area piccola al 54′. Geubbels s’avvita di testa su traversone di Gallo, ma manca la mira giusta. I salentini ci mettono più trame offensive ma peccano nella gestione del pallone.
Il Lecce manca incredibilmente il gol al 61′. Coulibaly recupera palla, Stulic attacca l’area e libera sulla linea Geubbels. L’ex Paris FC mastica incredibilmente da due passi, Peda salva insieme a Fortin e il portiere sventa sulla seconda occasionissima di N’Dri. Mentre il Barbera applaude l’esordio di Strefezza, il Lecce costruisce occasioni ma manca di qualità. Al 63′ N’Dri spara di sinistro con Geubbels meglio piazzato al centro. Segre scuote i 33mila con una botta al 66′, Falcone respinge in tuffo con la mano aperta.
L’ultimo quarto d’ora si apre con lo scatto di Strefezza che si libera forse fallosamente di Tiago Gabriel. Gorter recupera e nega il tiro all’ex capitano. Al 76′ Laerke, entrato per Pierotti, chiama Fortin alla respinta. Sul conseguente corner, Danilo Veiga tira alle stelle. Il danese l’anno scorso nella Primavera va a mille e serve a Geubbels un altro pallone in area all’80’: controllo difettoso e piatto debole che sfila a lato.
Il Lecce non molla nei minuti finali, ma senza pericoli per Fortin. La squadra giallorossa è un cantiere, ma certamente non mancheranno indicazioni per Di Francesco in vista di debutto in campionato che è già scontro salvezza: il Venezia sarà stato spettatore attento della serata palermitana. In campionato l’esordio è previsto per domenica alle 18.30 al “Penzo”.
