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LECCE – Di Chiara: “Vi racconto quello strano Roma-Lecce…”; Benarrivo: “Al Brindisi iniziò tutto per caso…”

Nel programma “La tribù del calcio”, in onda sui canali Mediaset, Alberto Di Chiara e Antonio Benarrivo hanno ripercorso alcuni passi delle proprie carriere. In particolare riportiamo i ricordi dei due legati al Salento: il primo ha vestito la maglia del “Lecce dal 1983 al 1986, Benarrivo invece, brindisino doc, ha parlato dei tempi in cui militava con la squadra della sua città.

Alberto Di Chiara racconta le emozioni giallorosse: “Giocare nel Lecce è stata un’esperienza bellissima, anche perché ho avuto la possibilità di giocare con mio fratello. Ricordo la prima promozione storica in Serie A con Fascetti in panchina, un allenatore a cui devo tanto che mi ha fatto maturare. Indimenticabile quel Roma-Lecce 2-3, che costò lo scudetto ai capitolini. Ricordo lo stadio stracolmo, fu una partita strana, una di quelle gare in cui la palla non vuole entrare. Poi Negretti (subentrato a Ciucci, ndr) parò di tutto. Io feci il gol del pari dopo il loro vantaggio con Graziani, poi la doppietta di Barbas e il gol di Pruzzo. La Roma aveva grandi calciatori: Ancelotti, Graziani, Giannini, Pruzzo e poi Eriksson in panchina. A fine gara si respirava un’aria di incredulità”.

Benarrivo ripercorre invece l’esperienza in biancazzurro: “Col Brindisi ho vissuto tre anni bellissimi, dal 1986 al 1989. Nella prima stagione mi ritrovai in prima squadra quasi per caso: eravamo in Serie C/1 e il club non aveva soldi per cui molti ragazzi della juniores furono mandati in prima squadra. Tra questi c’ero io. Disputai un gran campionato”.