ECCELLENZA – Pericolo quattro retrocessioni, nessuno è al sicuro. La disamina della situazione

Se dovessero retrocedere dalla Serie D tre formazioni pugliesi (rischiano, al momento, Sporting Fulgor, Manfredonia e San Severo) da regolamento le formazioni a retrocedere in Eccellenza diventerebbero quattro. Questi gli scenari possibili

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C’è un rischio concreto, probabilmente sottovalutato da molti addetti ai lavori, che le retrocessioni dal campionato di Eccellenza salgano a quattro rispetto alle tre canoniche previste. Facciamo ordine. Nel Comunicato Ufficiale n°50 la Figc Puglia stabilisce che “nell’ipotesi in cui tre società pugliesi retrocedano dal Campionato Nazionale Dilettanti, retrocedono al campionato di Promozione n°4 squadre”.

La situazione nel girone H di Serie D (quello che vede protagoniste le formazioni pugliesi), ad 8 giornate dal termine, vede lo Sporting Fulgor ed il Manfredonia, rispettivamente, ultima e penultima in classifica con 12 punti e praticamente ormai quasi condannate a meno di clamorosi miracoli sportivi. A preoccupare i tifosi delle squadre di Eccellenza coinvolte nella corsa salvezza è il San Severo: la compagine dauna, al momento, occupa il 14esimo posto in graduatoria e sarebbe costretta ad affrontare i playout. Una eventuale retrocessione del San Severo aprirebbe le porte allo scenario di cui prima, cioè renderebbe necessarie 4 retrocessioni dall’Eccellenza.

Nel Comunicato Ufficiale citato prima, la Figc Puglia parla di “due retrocessioni dirette e due retrocessioni a seguito di playout”, con gli spareggi salvezza che coinvolgerebbero le squadre classificatesi dal terzultimo al sestultimo posto. I criteri resterebbero invariati: vale la regola dei 7 punti (per cui in caso di distacco maggiore o uguale il playout non di disputerebbe), si giocherebbe in gara secca in casa della formazione meglio piazzata in graduatoria con i seguenti abbinamenti sestultima-terzultima e quintultima-quartultima, in caso di parità al termine dei tempi supplementari si salverebbe la formazione meglio piazzata in classifica al termine del torneo regolare.

Tuttavia, visto che i due campionati, Serie D ed Eccellenza, terminano in date differenti (6 maggio la D, 22 aprile l’Eccellenza) appare improbabile che la Federazione possa attendere due settimane (forse più, al netto di possibili playout in D) per modificare i verdetti della classifica finale della Premier League pugliese. Più verosimile, l’ipotesi che la stessa Figc Puglia faccia disputare una sorta di finale playout tra le vincenti dei due playout, la perdente della quale sarebbe condannata alla retrocessione in Promozione nel caso in cui si concretizzasse l’eventualità di tre retrocessioni di compagini pugliesi dalla quarta serie.

A supportare questa tesi, c’è un precedente relativo al campionato di Eccellenza 2012/2013: dalla Serie D retrocessero Fortis Trani e Grottaglie, mentre il Nardò fu costretto a disputare i playout contro il Sant’Antonio Abate. Venne allora disputata una finale playout tra Quartieri Uniti Bari e Manduria, resasi poi inutile dal momento che i granata salentini ebbero la meglio sui campani.

La decisione finale, ovviamente, passa sempre dagli uffici della Figc Puglia, ma una cosa è sicura: a sei giornate dal termine, in Eccellenza, nessuno può sentirsi al sicuro.

Luigi ALEMANNO
Giornalista pubblicista dal 2011, vicedirettore di SalentoSport.net. Responsabile della redazione sportiva di Teleonda dal 2009 al 2012, corrispondente per Piazzasalento dal Comune di Gallipoli dal 2012 al 2014, responsabile della comunicazione per la S.S.D. Gallipoli Football 1909 Srl dal 2012 al 2015.

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