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LECCE – Bleve torna a casa: “Con il cuore sono sempre stato qui. Lo spogliatoio è coeso”

Il nuovo dodicesimo del Lecce è Marco Bleve. Dopo la partenza di Fruchtl, Stefano Trinchera è andato a botta sicura sul classe 1995, che veste ancora il giallorosso dopo il lunghissimo percorso partito nel settore giovanile. Queste le parole del portiere nella conferenza stampa di presentazione

A casa come la prima volta

Il portiere è entrato in distinta nel match contro la Roma: “Le sensazioni lunedì al Via del Mare? È stata un’emozione incredibile, come se fosse il primo giorno. Dentro di me dicevo che qualcosa non se n’era mai andata, ho fatto tre anni lontano da casa ma quando non c’era la partita in cui giocavo, ero attaccato alla tv per vedere il Lecce. Con la testa e con il cuore ci sono sempre stato. È stato bello ed emozionante tornare a casa. La passione e il calore sono rimasti dentro”.

Leccese nello spogliatoio

Bleve continua sull’approccio: “Ho trovato uno spogliatoio fatto di bravi ragazzi e grandi calciatori. Alcune dinamiche e alcune cose sono cambiate rispetto agli anni precedenti, ma credo che pian piano i nostri valori usciranno fuori. Siamo sulla strada giusta”.

La storia con la Carrarese

L’estremo difensore ha vissuto un ciclo vincente con la Carrarese di Antonio Calabro, triennio che legittima la sua buona carriera dopo gli anni da “eterno ragazzo”: Non l’avrei mai detto che sarebbe stato un percorso così bello. Abbiamo vinto un campionato da terzi, poi due anni con salvezza. Non giocando fai esperienza con grandi calciatori accanto, giocando la vivi in maniera ancora più importante. Ho collezionato 100 presenze in questi anni, ritorno a Lecce con un bagaglio importante e sono pronto se il mister dovesse chiedermi se sono pronto. Non voglio più essere il ragazzo che non è pronto. Il livello tecnico della B richiede una grossa fiducia, è un’esperienza importante. Giocare a Lecce, in questa piazza, è sempre speciale e dà più responsabilità”.

La trattativa

Sin dai primi contatti, Bleve aspettava solo la chiusura dell’affare: “Sono state settimane difficili, il direttore può confermarlo. Perché avevo la macchina carica da una settimana, aspettavo il giorno giusto ma non arrivava mai. Ho sentito il mister Calabro, anche lui salentino doc e mio tecnico alla Carrarese: mi ha augurato il meglio e io a lui. Lupo non l’ho conosciuto, me ne hanno parlato molto bene e per quel poco che ci capisco io sottolineo anche Penev, un buon profilo e un buon talento che vedo ogni giorno”.