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BRINDISI – Vince il Taranto, i tifosi contestano i calciatori. Francioso: “Che ci posso fare se non concretizziamo?”

(di Carmen VESCO) – Qualche tensione era inevitabile al termine di una gara condotta per ben 81 minuti dai brindisini nel derby attesissimo tra il Città di Brindisi e il Taranto, e poi "regalata" per 2-1 agli ospiti. E così alla terza sconfitta casalinga ingiustificata a detta dei più i tifosi biancazzurri hanno aspettato fuori dai cancelli del Franco Fanuzzi i giocatori di mister Francioso. Perché una sconfitta così proprio non va giù: dopo appena 3’ , infatti, è Cacace a far passare in vantaggio il Città di Brindisi, e il risultato non si sbloccherà per ben 81' quando il Taranto pareggia con Fumai e al 86' segna Mignogna, l'ex di turno, segna la rete della vittoria.

Una partita condotta dai padroni di casa, che nonostante tanti e tanti tentativi, va riconosciuto, però non riesce e mettere al sicuro il punteggio. Alcuni della Sud vanno ad attendere i giocatori dopo la doccia e dopo averli già fischiati sotto la Curva quando, come consuetudine, sono andati a salutare la tifoseria. Ma alcuni di questi, fuori dagli spogliatoi, cercano spiegazioni dagli atleti. Vogliono sapere il perché di una terza sconfitta casalinga e chiedere di onorare la maglia. In parte li giustificano attribuendo la colpa a una società che non avrebbe messo a disposizione abbastanza fondi per una rosa davvero competitiva.

“Non ci sono soldi” dice qualcuno, altri, invece, sono arrabbiati: “vogliamo solo incontrare la squadra per parlare” spiegano al cordone di forze dell’ordine che cerca di sedare gli animi e prevenire un possibile incontro-scontro, che per fortuna non c’è.

Nel frattempo Francioso si spiega in conferenza stampa: “Un'altra partita dove abbiamo perso per episodi. In settimana si lavora, ma poi la domenica vanno in campo loro e non io. Che ci posso fare se arrivano sotto porta tante e tante volte e non concretizzano? Ovviamente le risorse sono quelle che sono e devo schierare gli under. Ne parleremo con la società, bisogna prendere provvedimenti, anche del comportamento di Laboragine. Il numero 8 biancazzurro a gioco fermo negli ultimi minuti della gara ha strattonato e buttato a terra il portiere avversario rimediando un rosso da espulsione.