CALCIO – Algoritmo, verdetti, cristallizzazioni, blocco di retrocessioni e promozioni: quanta carne al fuoco nel Consiglio federale…

Domani alle 12 è prevista una riunione forse storica per il Consiglio federale che dovrà risolvere diversi enigmi sulla stagione calcistica 2019-20

barbecue-carne-al-fuoco

Tanta la carne al fuoco in vista del Consiglio federale di domani (dalle ore 12), che avrà da risolvere diversi grattacapi e da sciogliere molti nodi, dalla Serie A ai Dilettanti.

CINQUE CAMBI SINO AL 31 AGOSTO – Per i campionati che ripartiranno (A e B, al momento, mentre per la C è ancora tutto da decidere) è stata approvata una deroga per consentire alle squadre due sostituzioni in più. Quindi, sino al 31 agosto, ogni allenatore avrà tre slot per effettuare i propri cambi, sino a cinque. Questo per venire incontro alle esigenze dei calciatori e tutelarne la loro salute, visto il lungo periodo di stop e le alte temperature in cui si giocherà l’ultima fetta di stagione.

ALGORITMO E BLOCCO DELLE RETROCESSIONI – Tramonta, velocemente, l’ipotesi algoritmo. Non essendo mai stato presentato in modo ufficiale, come spesso avviene in questo periodo, si sono lette esclusivamente delle bozze che lasciano il tempo che trovano. Ma, su quelle bozze, si è scatenato il putiferio, soprattutto da parte di chi lo ritiene cervellotico e ingiusto. Perciò, in caso di nuova sospensione dei campionati, la soluzione potrebbe essere quella, semplice, della media punti per stilare la classifica definitiva, forse “corretta” da un piccolo coefficiente per ogni gara in casa e in trasferta ancora da giocare. In questo periodo di caos a tutti i livelli – da cui noi di SalentoSport stiamo cercando di tenervi lontani, almeno per quanto ci riguarda, selezionando le notizie da trattare e mettendo da parte i grovigli di ipotesi e di indiscrezioni non confermate che non fanno altro che confondere ancora di più le idee ai nostri lettori – un altro intrigo diplomatico si è acceso con il sorgere dell’ipotesi di blocco delle retrocessioni e con la non assegnazione dello Scudetto, che ha dato voce anche al sindaco della squadra della capolista di Serie B, personaggio di certo non di primo pelo politico, che ha minacciato, simbolicamente, fuoco e fiamme nel caso in cui il suo Benevento non fosse promosso.

COMPLOTTI E VELENI – E poi: cosa succederà in caso di contagio? Si “isolerà” in quarantena il solo contagiato o tutto il gruppo-squadra? E per quanto tempo? Quattordici o sette giorni? E che succederà in questo frangente? Si andrà avanti o ci si fermerà tutti? Con che criteri si decreterà l’esclusione dal campionato per quelle società che non rispettano il protocollo? E poi: come sarà garantita la correttezza dei club nel dichiarare i propri eventuali casi positivi? Ovviamente c’è anche chi ha sollevato la teoria complottista, secondo la quale un club potrebbe anche non dichiarare un eventuale caso di positività, a seconda dei propri interessi di classifica e del momento in cui il contagio si dovesse verificare. Che, poi, non è proprio un’ipotesi campata in aria, essendo noi la patria del Machiavelli.

SERIE C AD UN BIVIO – I problemi della Serie B, fatte le debite proporzioni, sono i medesimi della massima Serie. Dalla Serie C in giù è un vero caos. Si è passati dal “dichiariamo chiusa la stagione” al “contrordine, si ritorna in campo” nel giro di poche settimane. Gli italiani, ovviamente, erano alle prese con problemi molto più importanti rispetto alle giravolte della terza serie professionistica, ma è successo anche questo. E quindi, domani, dovrà chiarirsi anche il caso Lega Pro, le eventuali promozioni e retrocessioni dirette, il regolamento dei playoff e/o dei playout, nel formato originario oppure in versione “mini” per accorciare i tempi e mettersi definitivamente alle spalle questa sciagurata stagione. Il tutto, con diverse società che hanno dichiarato “inapplicabile, per motivi economici” il protocollo sanitario che dovrebbero seguire.

DILETTANTI, UNA POLVERIERA – Nei Dilettanti una certezza c’è: non si ritornerà più in campo, almeno per la stagione 2019-20 (un trattamento a parte potrebbe essere riservato alla Serie A femminile). Il problema, anche qui, è: come chiudere i battenti? Con quali criteri? Se per le prime classificate di ogni raggruppamento, non ci dovrebbero essere dubbi sulla loro promozione diretta (la Figc dovrebbe ratificare senza problemi la deliberazione della Lnd in tal senso), i problemi sorgono rispetto alle squadre che seguono le capoclassifica. Non ci saranno playoff e playout, quindi con che criteri stabilire le graduatorie finali per poi stilare i verdetti? L’astruso algoritmo della Serie A, nemmeno nato, è già morto. L’unica soluzione resta quella della media punti. La questione è ancora più sentita tra i club che lottano per non retrocedere, come il Nardò in Serie D. La Lnd chiede la retrocessione d’ufficio delle ultime quattro, fotografando la classifica attuale. Il Toro sarebbe retrocesso come terzultima, per via della classifica avulsa sfavorevole rispetto alla Nocerina. Ma la società del presidente Salvatore Donadei, insieme agli altri trenta sodalizi coinvolti da questa ipotesi, non ci sta e promette battaglia su tutti i campi. Per i Dilettanti regionali, la palla è nelle mani del presidente Vito Tisci. Ogni Comitato regionale si regolerà di conseguenza sulla decisione da adottare per mettere la parola fine ai campionati. Venerdì scorso si è inaugurato il giro di videoconferenze con le società di Eccellenza; domani alle 18 tocca a quelle di Promozione. La sessione, sino alla Seconda Categoria, dovrebbe concludersi venerdì 12. Si attendono, quindi, novità nel giro di pochi giorni. Sempre nelle ultime ore, poi, è stato ufficializzato il protocollo sanitario destinato ai dilettanti e alle giovanili. Prescrizioni difficili da rispettare e che comportano un impiego di risorse che pochi club – se non nessuno – possono permettersi.

Intanto, nel prossimo fine settimana, ritorna la Coppa Italia. E che Dio, o chi per lui, ce la mandi buona.

Marco MONTAGNA
Giornalista pubblicista dal 2012, fondatore e direttore responsabile di SalentoSport, collaboratore di Tuttomercatoweb dal 2009, corrispondente per Piazzasalento dai Comuni di Melissano, Racale e Alliste dal 2011 al 2017, collaboratore per la redazione sportiva del Nuovo Quotidiano di Puglia dal 2015.

Articoli Correlati