CASARANO – Irrisolta la questione Capozza, il futuro è a rischio

Si è tenuto ieri, nella sede del Cusp1980, un incontro tra i dirigenti del Casarano Calcio (Franco Bellante, Massimo Alemanno, Gianni Inguscio e Antonio Obbiettivo), il sindaco Gianni Stefàno e i tifosi del Casarano. Oggetto di discussione il futuro dello stadio Capozza.

"Sapete tutte le difficoltà che abbiamo avuto per poter usufruire dello stadio – esordisce Franco Bellante -, malgrado tutto siamo riusciti a trovare un accordo tra le parti che ci permette di usare l'impianto per le gare casalinghe, al costo di 250 € a partita. Nonostante questo, sin dall'inizio abbiamo avuto altre problematiche legate ai costi di gestione. Parliamo di spese superflue, vista la categoria, ma che anche questa volta il presidente Filograna ha voluto accollarsi. Il problema sorge quando ci viene comunicato che ci sono delle somme pregresse relative alla fornitura dell'energia elettrica (dal 2008 circa 44mila euro, ndr). La nuova proprietà, anche in tal caso, si è dimostrata disponibile a farsi carico della spesa per le prossime utenze. Ma non, ovviamente, di quelle pregresse".

La parola, poi, passa al sindaco Gianni Stefàno. "Voglio sgomberare il campo di ogni equivoco che si è venuto a creare in questi giorni – ammette il primo cittadino casaranese -: io non ho alcun problema, nè di natura personale nè politica, con Eugenio Filograna. Devo ammettere, però, che le modalità con cui tali preoccupazioni sono stati esposte (LEGGI QUI), visto che ne abbiamo parlato sempre con la massima tranquillità. Credo che ciò poteva essere evitato, visto che questa settimana ci porterà alle urne. Ma, al netto di questo, le soluzioni ad oggi sono due: o il comune continua a pagare le utenze o si tagliano i rapporti con l'azienda fornitrice. Vista la disponibilità della nuova proprietà, che ringrazio, a farsi carico delle spese future, l'unica soluzione possibile sarebbe quella che il Casarano Calcio e la Virtus si accordino per far transitare le somme. Secondo la convenzione in essere, infatti, l'interlocutore del comune è, e può essere soltanto, la società Virtus. Voglio sottolineare, infine, che la somma pregressa è stata versata dal comune, quindi non ci sono situazioni debitorie nei confronti dell'azienda fornitrice. Il problema si pone solo per le spese future, visto che il comune non è nelle condizioni di potersene fare carico".

In attesa di chiarire quale sarà il destino della convenzione, la soluzione proposta da sindaco, in altre parole, prevede che il Casarano Calcio consegni alla Virtus le somme necessarie a pagare le utenze, che, a sua volta, la società dei fratelli De Masi dovrebbe girare al Comune. Se questa stada non fosse percorribile, il futuro del Capozza si farebbe sempre più nero.

La palla, ora, passa alle due società.

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