GROTTAGLIE – Orlandini e l’amore per il Salento: “Il Lecce mi ha reso calciatore, in biancazzurro voglio vincere da tecnico”

L'ex centrocampista, protagonista della promozione in A dei giallorossi nel '92-'93, tra passato e presente nella terra che lo ha adottato

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Foto: Pierluigi Orlandini

La vittoria nel derby con il Castellaneta ha riportato il Grottaglie in vetta assieme proprio ai biancorossi. Un passaggio che potrebbe essere fondamentale nella stagione dei biancazzurri di Pierluigi Orlandini, tecnico che si sta rilanciando nella città del nord Salento, una terra in cui si è consacrato come calciatore prima di tornarci a vivere ed esordire in panca. Del passato e del presente tra Lecce, Grottaglie e non solo, Orlandini ne ha parlato ai microfoni di Studio 99 Radio.

L’ex centrocampista ha iniziato proprio parlando di quando, con la maglia del Lecce, ha mosso i primi passi al di fuori della sua casa madre, l’Atalanta: “Nel Salento ho disputato la mia prima stagione da calciatore professionista protagonista, titolare, per così dire. L’Atalanta mi aveva mandato a Lecce per farmi le ossa in Serie B, una categoria inferiore rispetto a quella frequentata dai nerazzurri. In giallorosso mi sono trovato alla grande grazie alla splendida accoglienza del popolo salentino e di una società straordinaria, seria ed ambiziosa. Poi è andato tutto benissimo, le premesse si sono tradotte in un gran campionato per il Lecce e siamo andati in Serie A. Una gioia immensa per me, alla mia prima promozione, e per la gente, che davvero non mancava mai di dimostrarci affetto e passione. Ho giocato in tante belle squadre, ottenendo successi come la vittoria dell’Europeo Under 21 ed avendo come compagni campioni del calibro di Roberto Baggio. Ma l’esperienza di Lecce, quella mi rimarrà sempre nel cuore in modo speciale”.

Orlandini guarda con positività al presente del Lecce: “Seguo sempre i giallorossi e mi auguro, come sempre fatto, che possano ottenere i risultati sperati. I ragazzi di Liverani sono un gran bel gruppo, e nonostante siano una neopromossa, stanno disputando un torneo straordinario. Sono sopra le aspettative, una delle più belle sorprese di questa Serie B, ma io credo che per loro non sia impossibile continuare su questa strada e regalare ai tifosi sogni ed emozioni. Certo, non sarà semplice, vedi scivoloni sempre dietro l’angolo in un torneo così equilibrato come quello con il Cittadella. Il Lecce ha tuttavia dimostrato di conoscere il modo giusto per reagire a certe situazioni, ovvero quello del gioco, dell’identità e del lavoro a testa bassa.

Non solo giallorosso. L’attuale allenatore biancazzurro nel Salento ha anche esordito da allenatore: “Da questa terra sono stato adottato poiché ho sposato una ragazza di Mesagne, e ci sono rimasto per vivere. Di certo fare calcio nel Salento non è facile perché non ci sono risorse come magari ve ne sono al nord. Le mie prime esperienze da allenatore sono proprio state compromesse da problemi di natura economica, poiché sia a Maglie sia a Tricase non vi erano i presupposti per poter continuare a fare calcio nelle stagioni in cui sono stato in queste importanti piazze. A Tricase è stata una situazione particolare, perché quando sono andato via io i soldi sono magicamente venuti fuori, cosa che ogni tanto capita in certe categorie. Anche per questo ho optato per allenare, negli anni successivi, in settori giovanili come quello della Virtus Francavilla.

Ora l’occasione a Grottaglie che Orlandini sta sfruttando al massimo: “In estate è arrivata la proposta del Grottaglie, progetto che ho accettato di sposare senza guardare la categoria, bensì per l’importanza di una piazza che ha fame di calcio e la qualità di una squadra con cui si può lavorare bene. I risultati ci stanno dando ragione, sia noi che il Castellaneta stiamo facendo un campionato quasi perfetto, vedi i punti in classifica e la distanza dalle altre inseguitrici. Purtroppo solo una vincerà il campionato, speriamo di essere noi. Di certo lo meriteremmo, e non solo per la vittoria nel big match di domenica scorsa, male che vada andremo ai playoff che cercheremo di vincere. Il futuro è difficile da programmare, anche perché è sempre legato ai risultati, dunque per il momento pensiamo solo ad arrivare in Promozione, poi si vedrà”.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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