LEGA PRO – Rizzo sbarca nel professionismo: “Riparto da Fondi, porto Nardò nel cuore e ringrazio il presidente Fanuli”

Poi non dite che non ve l’avevamo detto. Circa un anno fa parlavamo di “futuro prestigioso” riferendoci a Paolo Rizzo, terzino classe ’92 di Lequile. Ora, per il “Soldatino made in Salento”, si sono aperte le porte del professionismo. Il Fondi, club che milita in Seconda Divisione, ha ufficialmente annunciato il suo ingaggio nella giornata di ieri. Cresciuto nel settore giovanile del Lecce, Rizzo si è fatto le ossa con il Sogliano in Eccellenza e, nella scorsa stagione, si è messo in luce in Serie D dividendosi tra Nardò e Fortis Trani.

Paolo, dopo le esperienze con Sogliano, Nardò e Fortis Trani sei alla prima esperienza nel professionismo. Una grande soddisfazione…

“Sì, anno dopo anno sto riuscendo a confrontarmi sempre con una categoria superiore. Merito dei consigli dei miei genitori che da sempre mi dicono di fare un passo alla volta. L’ anno scorso è stato fondamentale per me, Un anno vissuto in modo diverso: il primato a Nardò e quindi le partite affrontate da capolista in cui si era sempre protagonisti e successivamente in una grande piazza come Trani, dove si è raggiunto il traguardo della salvezza con 4 giornate d’ anticipo. ogni singola esperienza mi è servita. Arrivare e potermi confrontare tra i professionisti è un grande piacere per me, dopo tanto sudore e tutti i sacrifici fatti dentro e fuori il campo”.

Ti sei allenato col Copertino e hai avuto altre proposte da parte di squadre di Lega Pro. Come mai sei stato fermo fino a fine ottobre?

“E’ stato un inizio di stagione travagliato e sotto alcuni aspetti non semplice in quanto diverse trattative con alcune società di Lega Pro, che ormai sembravano in dirittura d’ arrivo, son sfumate per alcuni motivi di cui è inutile parlare, ma si sa che nel calcio tutto può succedere e mai dire mai. E quindi nonostante i momenti di sconforto, per non perdermi la fase più importante della preparazione ho chiesto al presidente Fanuli, che ringrazio pubblicamente, la cortesia di potermi inserire in squadra e svolgere la fase iniziale della nuova stagione insieme a loro in attesa della giusta chiamata. Ci è voluto un po’ di tempo, fin quando circa dieci giorni fa ho ricevuto la notizia e ieri finalmente ho messo nero su bianco per poter finalmente inizare questa nuova avventura. Sono entrato in un gruppo di ragazzi per bene e di ottimi calciatori, siamo una squadra giovane a cui piace giocare palla a terra e in velocità e sin da subito mi sono ben integrato con i miei compagni e nel 4-3-3 di Mister Provenza che come Mister Longo, che ho avuto a Nardò, interpreta il modulo chiedendoci in ogni fase di gioco molta intensità e agressività”.

Tra le esperienze passate, quale porti maggiormente nel cuore?

“Nardò mi è rimasta nel cuore. Nonostante quando sia andato a Trani nel dicembre passato abbia ricevuto critiche, alle quali spesso avrei voluto rispondere spiegando le mie ragioni, senza false ipocrisie e moralismi. Mi è stato condannato il fatto di aver baciato la maglia granata e poi di aver tradito il Toro. Non è così, è stato un gesto naturale e spontaneo perché le emozioni che in sei mesi ho vissuto sono state fortissime. L’ affetto dei tifosi è unico. Spero con tutto il cuore che il Toro e i suoi tifosi possano calcare palcoscenici molto più importanti. E’ il mio augurio più sincero per una maglia che come ho sempre detto mi ha reso uomo e mi ha reso più forte”.

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Lorenzo FALANGONE
Nato 27 anni fa a Nardò. Dottore in Comunicazione e Giornalista pubblicista. Caporedattore di SalentoSport e reporter per PiazzaSalento. Premio "M. Campione" 2015 come miglior articolo sportivo di Puglia. Autore del libro "Per dirti ciao".

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