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ph: Marco Carlà

GIOCHI DEL MEDITERRANEO – L’Italia dei record a Taranto: 224 medaglie consacrano l’edizione pugliese

Ben 224 medaglie, 74 delle quali d’oro; in aggiunta, 78 d’argento e 72 di bronzo. È stata un’edizione memorabile la ventesima dei Giochi del Mediterraneo pugliesi, con Taranto città capofila. La migliore di sempre per medaglie conquistate, di gran lunga superiore alle 193 portate a casa nell’edizione barese del 1997, nella quale il numeri di ori fu simile (73 ori contro i 74 odierni) ma schierando un numero di atleti minore rispetto all’edizione 2026.

Per la Puglia non sono mancate le soddisfazioni dalle piscine, dalle piste, dai palazzetti, dalle strade. A tenere alta sia la bandiera della Puglia, sia quella del Salento, ci ha pensato in primis Federica Toma, nuotatrice salentina di Ruffano, che ha portato a casa l’argento nei 100 e 200 dorso. Molto bene anche il neritino Emanuele Potenza, bronzo nei 400 misti, e Chiara Tarantino (barese di nascita, salentina d’adozione), che ha appeso al collo l’argento nei 100 stile libero e l’oro nella staffetta mista 4×100.

Ha sfiorato il podio il leccese Antonio Pascali nella vela, specialità Dinghy – ILCA7 così come la nazionale azzurra di calcio, con diversi calciatori sotto quota, nella quale milita il portiere del Lecce Primavera, Christian Lupo. Per la selezione di mister Daniele Franceschini il piazzamento finale è stato il quarto posto, risultato comunque onorevole e che può far ben sperare per la crescita dei talenti delle nostre giovanili.

Una buona medaglia di bronzo è arrivata dalla pallavolo maschile guidata dal Ct Vincenzo Fanizza da Francavilla Fontana e con in campo il figlio Alessandro e l’ostunese Francesco D’Amico; un po’ sotto le aspettative la nazionale maschile di pallamano in cui ha militato Davide Pugliese da Fasano, classificatasi al sesto posto finale.

Un bell’argento è arrivato dalla selezione femminile di basket 3×3 composta dalla brindisina Giorgia Amatori insieme alle sue compagne Loredana Ngamene, Ilaria Bernardi e Alessandro N’Guessan: solo la Spagna ha avuto la meglio delle azzurre, imponendosi nella finale per l’oro col punteggio di 13-11.

Ha centrato il podio Emanuele Buccolieri nel tiro al volo: il tiratore mesagnese, residente a San Pancrazio Salentino, ha portato a casa il bronzo nella trap individuale, chiudendo al settimo posto la prova mista insieme a Erica Sessa, mentre la coppia formata dal tarantino Mauro De Filippis con Silvana Stanco ha conquistato il bronzo nella stessa competizione. Nel tiro a segno, sesto posto individuale e settimo nella prova mista per Paolo Monna da Carovigno, già medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi.

E ancora, è tornata finalmente a sorridere Benedetta Pilato che ha trionfato nei 100 rana nella sua Taranto, firmando anche due record consecutivi dei Giochi: 1’06″64 in semifinale, 1’05″82 in finale. Nella boxe, eliminazione nei sedicesimi per il pugile tarantino Davide Fiore nella categoria -65 kg, battuto di misura dall’algerino Bekhsis, mentre alla spedizione femminile della nazionale azzurra di sollevamento pesi ha partecipato da riserva la pesista grottagliese Giulia Imperio. Una certezza, infine, Silvia Semeraro nel kumitè, specialità del karate: dopo l’oro nei Giochi del Mediterraneo di Tarragona nel 2018, la karateka tarantina è salita nuovamente sul podio in questa edizione cogliendo una prestigiosa medaglia d’argento, andando ad arricchire il suo già fitto palmares che conta, tra gli altri, anche un argento individuale e un bronzo a squadre mondiale nel 2021.

I Giochi di Taranto si chiudono così con un bilancio straordinario, capace di unire il record sportivo assoluto a un profondo senso di appartenenza territoriale. La Puglia e il Salento non sono stati solo lo scenario geografico di questa ventesima edizione, ma il vero motore pulsante della spedizione azzurra. Dalle corsie della piscina di Taranto ai tatami del karate, i talenti locali hanno dimostrato di saper reggere l’emozione del pubblico di casa, trasformando la pressione in medaglie e regalando alla regione una pagina di storia dello sport che resterà impressa a lungo.